IL DG CANTINI AL CONVEGNO "LA SFIDA DELLA PACE": LO SVILUPPO TRA LE DIMENSIONI COSTITUTIVE DELLA CARTA ONU

ROMA\ aise\ – La tematica dello sviluppo, insieme a quella della pace e dei diritti umani, è una delle dimensioni fondamentali e costitutive della Carta delle Nazioni Unite. Lo ha detto ildirettore generale della Cooperazione italiana, Giampaolo Cantini, nel corso del suo intervento nella seconda sessione, dedicata ai temi della cooperazione, del convegno “La Sfida della Pace. L’Italia con le Nazioni Unite: 1945–2015“, che si è tenuto ieri preso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.
“Interi capitoli sono dedicati a tematiche che oggi definiremmo di sviluppo sostenibile”, ha dichiarato Cantini, il quale ha sottolineato il ruolo importante giocato dall’Italia nel contesto delle politiche adottate dalle Nazioni Unite. “La Cooperazione italiana ha portato l’accento sullo sviluppo locale, in sintonia con le Nazioni Unite”, ha detto il direttore generale. Un tema, quest’ultimo, “fortemente legato alla realtà italiana e alla sua struttura economia e sociale”.
Tra gli altri temi che hanno visto la Cooperazione italiana lavorare di concerto con alcune organizzazioni Onu vi sono quelli legati al genere. “L’Italia ha messo un forte accento sulle tematiche di genere, in parallelo con la promozione di risoluzioni su tematiche quali la mutilazione dei genitali femminili e la lotta ai matrimoni precoci”, ha affermato Cantini, che ha citato l’impegno della Cooperazione italiana nella lotta alle grandi pandemie, in sintonia con l’operato delle Agenzie Onu. Cantini si è inoltre soffermato sul ruolo importante giocato dalle Nazioni Unite, sfociato nell’Agenda di sviluppo sostenibile 2030. “L’agenda 2030 ci porta su un terreno nuovo, in quanto integra le dimensioni economica, sociale e ambientale dello sviluppo”, ha detto ancora Cantini. Inoltre, ha aggiunto, “essa si rivolge a tutti gli Stati, ponendo obiettivi universali ai quali corrisponde un processo di accountability”.
Al ruolo dell’Italia nella cooperazione internazionale aveva fatto riferimento nella prima sessione del convegno, anche il direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao). Negli ultimi quattro anni l’Italia è stata settimo contributore al budget della Fao, ha detto da Silva, il quale ha ricordato, in particolare, l’impegno dell’Italia verso le isole Sids, Stati insulari in via di sviluppo gravemente minacciati dal cambiamento climatico. Il responsabile dell’organizzazione internazionale ha inoltre ringraziato il governo italiano a nome di Fao, Ifad e Pam per il sostegno ricevuto a partire dal trasferimento dell’organizzazione a Roma.
Il convegno, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme alla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale e dedicato all’Italia nelle Nazioni Unite, è stato aperto dal segretario generale della Farnesina, Michele Valensise. Sono intervenuti anche il sottosegretario agli Affari Esteri, Mario Giro, il presidente della Sioi ed ex ministro degli Esteri, Franco Frattini, e Filippo Grandi, alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati. (aise) 

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