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ROMA – Si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella la cerimonia per il centenario della nascita di Aldo Moro.
Dopo gli interventi del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti, del prof. Giuseppe Vacca e del prof. Renato Moro, il capo dello Stato ha rievocato la figura dello statista pugliese ucciso dalle Brigate Rosse.
“Protagonista della seconda e della terza fase del dopoguerra italiano, Moro si distinse per l’opera prestata a favore di un dialogo permanente e rispettoso tra le forze politiche del Paese e per lo sforzo, intenso e prolungato, teso a rendere le istituzioni democratiche permeabili alle istanze della società civile, interpretandole e inserendole nella vita dello Stato”, ha detto tra l’altro Mattarella che ha così concluso: “Il suo drammatico e crudele assassinio ha sottratto alla Repubblica una figura di rilievo centrale. Ripensare compiutamente Aldo Moro e la sua intera vita, nella sua dimensione umana, in quella culturale, in quella politica, in quella spirituale, costituisce, oggi, un atto di libertà, una vittoria contro i terroristi e le loro violenze, un risarcimento all’intero Paese”
Prima della cerimonia Mattarella ha incontrato i familiari di Aldo Moro. Erano presenti il presidente emerito Giorgio Napolitano, il presidente del Senato Pietro Grasso, la presidente della Camera Laura Boldrini, rappresentanti del Governo, del Parlamento e delle Istituzioni.
Nella circostanza è stato presentato il francobollo commemorativo di Aldo Moro emesso dal ministero dello Sviluppo Economico. (Inform)

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