carnevaleMasq1-150x150WASHINGTON\ aise\ – La tradizione del Carnevale è stata sempre viva a Washington. Negli anni cinquanta la festa era al Fiumedinisi Pleasure Club che, sola associazione con una sede propria, organizzava anche un Veglione di San Silvestro e, in autunno, la festa campestre del “Labor day Festival”.

Si ballava anche al Circolo dei Veterani ed in altre sale dove gli emigrati del dopoguerra cercavano di ritrovarsi, ma anche nelle case di amici dove ci riuniva per quattro salti ed una spaghettata.
Negli anni sessanta, un gruppo di giovani professionisti e studenti italiani, con spirito goliardico, si riunivano per una festa in cui la maschera era di rigore fino a quando, per matrimoni e carriera, il gruppo lentamente si disperse.
Feste di Carnevale venivano organizzate del Circolo Sociale Siciliano con “sasizzate”, balletti tarantelle e controdanze.
Nel ricordo di Viareggio, i Toscani del gruppo Lucchesi nel Mondo ripresero la tradizione che continua ancora oggi e che viene celebrata in cooperazione con il Circolo Abruzzese Molisano. Anche quest’anno cenone, premi per le migliori maschere per adulti e bambini, in una festa che coincide con il giorno di San Valentino e che ha già segnato il tutto esaurito.
Un altro Carnevale all’Italian Cultural Society con un tema veneziano e la rappresentazione di un “Murder mistery in piazza San Marco”. Buffet, dolci, giochi per bambini di tutte le età e premi.
La tradizione continua ed è certamente in buone mani con i bambini che hanno partecipato ad una nuova iniziativa dedicata specialmente a loro nella festa che nel pomeriggio di domenica ha riunito le famiglie alla Casa Italiana.
“Con la scusa del tata si diverte anche papa” dicevano gli anziani ed infatti i genitori hanno portato i bambini per cui è stata preparata un’apposita sala con giochi ed attività dirette dai ragazzi più grandi, mentre nell’altra sala i genitori hanno potuto ammirare le decorazioni preparate da loro con la guida di maestre e mamme: una vera mostra d’arte con i lavori dei bambini, che è servita a fare conoscere il Carnevale italiano anche a quelli che, cresciuti in America, conoscevano forse solo il “Mardi gras” di New Orleans, ed il Carnevale di Rio e che cosi hanno potuto scoprire il Carnevale di Venezia, Acireale, Ivrea, Putignano, Ronciglione e le maschere della commedia dell’arte.
Anche questa manifestazione ha segnato il tutto esaurito e del successo va dato credito ad un comitato di signore e di teenager che hanno preparato tutto con grande cura, sorprendendo anche gli scettici.
Mentre i bambini giocavano, gli adulti cenavano con le specialità tipiche preparate dalla signore accompagnati dalle note della I’talian band.
Semel in anno licet insanire…
A quanti nel corso degli anni hanno mantenuto viva e mantengono la tradizione, un meritato plauso ed un sincero grazie. (pino cicala\aise)

 

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