CGIE/ LE RELAZIONI DELLE COMMISSIONI CONTINENTALI

ROMA\ aise\ – Sono stati piuttosto comuni e trasversali, con le dovute eccezioni legate ai territori, le questioni affrontate nelle relazioni delle Commissioni continentali ed in quella dinomina governativa, illustrate oggi in plenaria dopo le riunioni a porte chiuse di ieri.
Il vicesegretario Maggio è intervenuto ad illustrare quanto discusso proprio ieri dai consiglieridell’Europa e del Nord Africa: dalla struttura consolare che “andrebbe rafforzata” alla “disarticolazione del mercato del lavoro”, dalla “tenuta e regolamentazione” di Aire e anagrafe consolare ad una “migliore disciplina” nell’erogazione dei contributi riservati a Comites e Cgie.
Anche l’intervento del vicesegretario Gazzola, per l’America del Sud, è partito dalla rete consolare. Gazzola ha invocato l’attenzione del governo su una questione “delicata”, soprattutto in America Latina dove alcuni Consolati versano in una condizione tale da chiamare allo “scandalo”. Per Gazzola “le risorse ci sono. Ci vuole la volontà politica di destinarle a questi capitoli”. La Commissione latinoamericana ha chiesto anche il “ripristino dei fondi in tempo utile” anche per i corsi di lingua, nonchè “attenzione” sugli indebiti pensionistici e i tassi di cambio per le monete dei Paesi sudamericani. Una situazione particolarmente grave è quella del Venezuela, sulla quale però il governo ha già annunciato il proprio “interessamento”. Infine un appello in favore dei Comites: “la loro importanza non può continuare ad essere messa in discussione”.
A nome di “cinque formidabili rappresentanti di tre continenti, falcidiati ma non per questo meno vocal” è intervenuta oggi Silvana Mangione, vicesegretario della Commissione che riunisce i Paesi anglofoni extra europei. “Ci faremo sentire” ha assicurato ed ha iniziato subito, chiedendo di convocare una plenaria straordinaria per consentire al Cgie di contribuire concretamente alla riforma della rappresentanza in vista di quella Costituzionale, che potrebbe evolvere in due direzioni: con o senza rappresentanza diretta degli italiani all’estero in Senato. Lungo queste due direttrici dovranno dunque svilupparsi dibattito e proposte del Cgie. Mangione ha chiesto anche al governo di riattivare la cabina di regia della Conferenza permanente così da discutere con Regioni, province autonome e governo di “tutte le cose che servono all’Italia”, perchè, ha ricordato la presidente, “noi serviamo all’Italia”. Riforma dell’Aire, riacquisto della cittadinanza, comunicazione telematica, legge sull’editoria, nuove migrazioni sono gli altri temi toccati da Mangione, che si è soffermata in particolare sull’insegnamento della lingua. Non sono da escludere “forme nuove” per promuoverla, “vanno bene”, ma “si tenga conto di ciò che succede in Paesi diversi in cui l’italiano non è lingua curricolare”. Mangione ha voluto infine richiamare l’attenzione sulla situazione in cui versa il Consolato di Johannesburg, con personale ridotto ai minimi termini nonostante la chiusura di Durban.
A chiudere il cerchio la relazione del gruppo di nomina governativa, rappresentato dal vicesegretario Ricci. Nel corso di una “discussione franca e aperta” il gruppo si è ritrovato d’accordo sulla necessità di “garantire l’indispensabile informazione sui referendum” e, perchè no, avviare anche all’estero la raccolta firme per l’appuntamento di ottobre. D’accordo anche sul “recuperare il livello di spesa storica” per i Comites, i cui fondi sono ormai ridotti a tal punto da non riuscire talvolta a pagare le spese di agibilità delle sedi. Come pure fondi vanno recuperati per “garantire la sopravvivenza dei corsi” di lingua e cultura e va affrontata la “definizione” dell’accordo tra Maeci e patronati. Per i consiglieri bisogna infine convocare una seconda plenaria entro l’anno, “per dare continuità”al lavoro iniziato in questi giorni. Bisogna però superare un ostacolo, ovvero la “difficoltà del Cgie di farsi valere”. “In passato”, ha spiegato Ricci, il parere obbligatorio del Cgie è “spesso arrivato troppo tardi o non è arrivato proprio”. Bisogna allora “ottimizzare” la procedura è “mettere seriamente in moto il nuovo Cgie”. (r.aronica\aise

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