ROMA\ aise\ – “Ci speravano un po’ tutti, ma nessuno osava dirlo. Alla fine l’impronunciabile è arrivato. “RhOME for DenCity”, il progetto realizzato dall’Università Roma Tre e unico concorrente italiano, ha vinto il “Solar Decathlon 2014″ che si è svolto a Versailles. Dopo il terzo posto ottenuto due anni fa a Madrid, la squadra guidata da Chiara Tonelli, ha sbancato gli altri 19 concorrenti che avevano montato le loro eco-casette alla porte del parco della reggia di Versailles”. Ne dà notizia oggi Il Corriere della Sera, in questo articolo firmato Paolo Virtuani.

“La vittoria è giunta nello stesso giorno della finale dell’altro mondiale in Brasile: una piccola consolazione per i tifosi azzurri, ma un grande orgoglio per tutti coloro che hanno partecipato a quella che a buon ragione si può definire come la coppa del mondo dell’architettura green. “RhOME for denCity”, la casa solare progettata e costruita dal dipartimento di architettura di Roma Tre, ha sbaragliato in volata Germania, Cile e Olanda, che avevano guadagnato alcuni importanti riconoscimenti nelle dieci prove previste nel Solar Decathlon, la competizione lanciata nel 2002 dal dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti.

“È anche la vittoria dell’Italia che sa produrre innovazione, creatività, impegno in un settore di punta”, ha dichiarato Chiara Tonelli, team leader di RhOME. “Ed è anche il risultato di questi mesi di lavoro intenso, la summa della passione e perseveranza di tutta la squadra. Non abbiamo puntato a vincere le singole prove, ma soprattutto ad assicurare il reale funzionamento dell’abitazione, per farla diventare non un sogno ma una possibilità concreta: RhOME non nasce per rimanere su un foglio di carta, ma per costituire una vera alternativa in grado di far fronte alle sfide ambientali ed energetiche”.

Gioco di squadra, innovazione e un’attenzione particolare all’integrazione e inclusione sociale rappresentano i punti di forza del prototipo RhOME, che ha convinto la giuria anche per la reversibilità degli spazi, gli arredi recuperati, un sistema ben equilibrato di raffrescamento e riscaldamento e la capacità del team di gestire la casa con facilità, adattandola giorno per giorno alle condizioni climatiche. Il risultato è una casa trasportabile in treno, conveniente e minimale. Costruita in legno certificato a basso impatto ambientale; 65 metri quadrati di comfort e tecnologie applicate, dotate di illuminazione naturale e artificiale di avanguardia, con una forte attenzione alla qualità dell’aria interna per garantire il massimo comfort e la massima salubrità. Una casa architettonicamente bella, pensata per mettere assieme sobrietà ecologica e qualità del design”. (aise)

 

 

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