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NEW YORK\ aise\ -“Negli Stati Uniti ci sono 144 luoghi che prendono il nome da Cristoforo Colombo: città grandi e piccole, laghi, fiumi, province, villaggi, contee e, naturalmente, il District of Columbia che ospita la capitale Washington; inoltre l’America vanta più di 200 statue, busti, monumenti, memoriali, bassorilievi a lui dedicati; mentre è impossibile contare i dipinti e altre opere. Tuttavia, oggi negli Stati Uniti Colombo è sotto attacco. Si tratta di qualcosa che cresce velocemente anno dopo anno veloce: alcune assemblee municipali stanno cancellando il Columbus Day, sostituendolo con l’Indigenous Day; importanti giornali ospitano editoriali che descrivono Colombo come “l’Hitler del XV secolo”; statue di Colombo sono sfregiate da atti vandalici in varie parti del Paese”. così scrive Umberto Mucci, fondatore e direttore di “We, the italians” che, per saperne di più su questo argomento, ha intervistato Dona De Sanctis, cioè “l’unica persona ad aver lavorato – e con importanti responsabilità – per le due più grandi organizzazioni italoamericane, NIAF e OSIA”.
(aise)

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