Gabriele_DAnnunzioPESCARA\ aise\ – In occasione del 150° Anniversario della nascita di Gabriele d’Annunzio, la Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani” di Gardone Riviera e il Comune di Pescara rendono omaggio al Poeta proprio nel suo “giorno natalizio” con il Convegno Internazionale di Studi “D’Annunzio 150”.

Articolato in due giornate (12 e 13 marzo) e quattro sezioni tematiche (D’Annunzio Scrittore – D’Annunzio e la scrittura del Novecento – D’Annunzio Eroe: la Grande Guerra e Fiume – D’Annunzio Moderno), nelle quali si cercherà di esplorare la sua poliedrica figura di letterato e uomo d’azione, l’obiettivo del convegno è quello di fare il punto sugli studi dannunziani che si sono susseguiti sempre più copiosi in questi anni, come già i convegni L’arte di Gabriele d’Annunzio e D’Annunzio a cinquant’anni dalla morte – organizzati per il centenario della nascita nel 1963 e il cinquantenario della morte nel 1988 – diedero un grosso impulso a “rileggere d’Annunzio con animo liberato” contribuendo di fatto alla ripresa, a tutti i livelli, degli interessi nei confronti del Poeta.

Gli interventi di “D’Annunzio 150”, proseguendo un percorso indicato dal Presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri, restituiranno d’Annunzio a d’Annunzio, liberandolo finalmente da tutta una serie di false notizie che si erano ormai cementate intorno alla sua figura.

A spiegare e a dibattere su questo “nuovo” d’Annunzio saranno docenti provenienti dalle più famose Università italiane e straniere, Giorgio Zanetti, Francesco Perfetti, Giorgio Ficara, Mariko Muramatsu solo per citarne alcuni; nonché personalità eminenti del mondo della cultura come Ernesto Galli della Loggia, Ernesto Ferrero, Direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, Maurizio Serra, Ambasciatore d’Italia all’UNESCO di Parigi.

Nella giornata di apertura dei lavori, la prima sezione sarà dedicata al d’Annunzio poeta, prosatore e drammaturgo, in cui verranno analizzati temi, fonti, motivi ricorrenti delle opere letterarie a partire dai primi esperimenti poetici giovanili, per proseguire con i romanzi e i testi teatrali, giungendo alla stagione delle cosiddette “prose di ricerca”. Poi, la seconda sezione, “D’Annunzio e la scrittura del Novecento”, approfondirà i rapporti con la critica passata, presente, futura.

Nella seconda giornata, invece, verrà posto l’accento sulle imprese del Poeta-soldato nella Grande Guerra e nell’avventura di Fiume, soffermandosi con particolare attenzione alla modernissima Carta del Carnaro. L’ultima sezione, infine, porrà in evidenza la carica innovatrice della creatività artistica di Gabriele d’Annunzio prendendo in esame i suoi rapporti con la moda, le altre culture, la fotografia, il giornalismo, il cinema e l’arte. Così, d’Annunzio “paladino della modernità” occuperà la scena oggi come allora. (aise)

 

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