ROMA\ aise\ – Si riunirà domani mattina, mercoledì 24 luglio, alle ore 8.30, per la prima volta alla Camera il neocostituito Comitato Permanente sugli Italiani nel Mondo e la Promozione del Sistema Paese.

Ad aprire i lavori saranno le comunicazioni del presidente Fabio Porta, deputato del Pd eletto in Brasile, che proprio mentre si trovava in missione Sud America, ha ricevuto nei giorni scorsi la notizia dell’ufficializzazione del Comitato e della sua nomina.

Quello che domani presenterà Porta ai colleghi della Camera non sarà un “pacchetto di proposte” già confezionato, quanto piuttosto, ha spiegato oggi lo stesso presidente nel corso di una conferenza stampa presso la sede del partito, la richiesta agli altri membri del Comitato di “sollevare” i temi di intervento più urgenti sui quali costruire poi un programma.

Alcune “priorità”, ha aggiunto Porta, sono comunque già evidenti. In particolare il presidente si augura di poter audire in Comitato già nei prossimi giorni il viceministro agli Affari Esteri, Bruno Archi, che degli italiani all’estero ha la delega. Porta ha inoltre annunciato il proprio “impegno molto forte” per una riforma delle istituzioni e, all’interno di questa, per la “difesa della circoscrizione estero”. Infine, ma solo per il momento, tra le questioni di cui certamente si occuperà il Comitato ci sarà anche quella delle elezioni per il rinnovo dei Comites, che, ha ricordato Porta, il ministro Bonino ha confermato si terranno nel 2014. Tutta sta ora a comprendere “quando e come voteremo”.

Poi un appello ai colleghi senatori, affinché i lavori dei Comitati per gli italiani all’estero dei due rami del Parlamento possano “integrarsi” e camminare di pari passo per il bene delle nostre comunità all’estero. Ed un augurio: “che, oltre ai componenti effettivi del Comitato, vi sia” alla Camera “la presenza di tutti gli eletti all’estero e non manchino anche eletti nelle circoscrizioni italiane, interessati magari a comprendere meglio una realtà così complessa e importante, qual è quella dell’italianità nel mondo. Chiederò, anzi, che alle riunioni siano formalmente invitati tutti i deputati della circoscrizione Estero affinché su ciascun tema e in qualsiasi momento possano portare il loro contributo”.

“Stiamo vivendo anche per la circoscrizione Estero e per l’insieme della rappresentanza una transizione delicata, che richiede il massimo di disponibilità e di partecipazione da parte di tutti”, sono alcune riflessioni del presidente Porta. “Sono in gioco diritti fondamentali di cittadinanza, ad iniziare da quello dell’effettività e della pienezza del voto dei cittadini residenti all’estero, e dunque il nostro impegno deve essere all’altezza di questo confronto. In più, il nostro maggiore sforzo in questo momento deve essere teso a dimostrare che la presenza degli italiani nel mondo può costituire uno dei maggiori fattori di sostegno del nostro Paese nel tentativo di intercettare nella dimensione internazionale occasioni di ripresa economica e di migliore coesione sociale”.

L’incontro di domani servirà, dunque, “ad individuare i temi di intervento più urgenti e a programmare il lavoro dei prossimi mesi. Spero che questo possa essere fatto con un largo consenso di tutti i convenuti e in sinergia con il Comitato per gli italiani all’estero del Senato, con lo scopo di unire le energie per arrivare ai risultati che sono nelle attese dei nostri concittadini”, ha concluso. (r.a.\aise)

 

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