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(NoveColonne ATG) Roma“Il prestigio dell’Italia nel contesto mondiale dipende in misura rilevante dall’operato dei nostri militari cui sono riconosciuti professionalità e umanità”. Il Presidente della Repubblica Napolitano ha presenziato domenica alla Parata Militare del 2 giugno ai Fori Imperiali e, nell’occasione, ha inviato un messaggio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli: “Nel celebrare il 67° anniversario della Repubblica, rivolgo il mio pensiero deferente alla memoria dei militari italiani che in ogni tempo e luogo hanno perso la vita al servizio della Patria: ieri, nel lungo e travagliato percorso che ha reso l’Italia una nazione libera e democratica; oggi, in paesi attraversati da conflitti e devastazioni, in aiuto a popolazioni sofferenti che nella presenza delle Forze armate italiane trovano motivo di speranza e di fiducia”. “Il prestigio dell’Italia nel consesso delle nazioni dipende – ha proseguito il Capo dello Stato – in misura rilevante dall’operato sul campo – al servizio della comunità internazionale – dei nostri militari, cui sono unanimemente riconosciuti professionalità, impegno, umanità. In un contesto mondiale globalizzato, segnato da mutamenti profondi, da grandi progressi e insieme da nuove minacce nonché dal permanere di antiche tensioni, le missioni di stabilizzazione intraprese dalle organizzazioni internazionali di cui l’Italia è parte attiva costituiscono un contributo essenziale alla causa della pace, del progresso sociale e della collaborazione fra i popoli”. “Alle grandi sfide emergenti le Forze armate italiane – ha rilevato il Presidente Napolitano – rispondono con concretezza e dinamismo, attraverso una radicale ed innovativa revisione dello strumento militare come quella di recente avviata, ispirata a criteri di qualificazione della spesa, razionalizzazione interforze e integrazione europea. Quest’ultima può e deve concorrere all’auspicata unità politica del continente”. “Ai soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, di ogni ordine e grado ed in modo speciale a quanti in questo giorno di festa sono impegnati nei teatri operativi, giungano – ha concluso il Capo dello Stato – la gratitudine del popolo italiano e un fervido augurio. Viva le Forze armate, viva la Repubblica, viva l’Italia!”

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