2013 anno italianoROMA\ aise\ – L’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti rafforza il “legame ideale con il popolo americano” del quale l’Italia “condivide i valori di democrazia, stato di diritto, identità e rispetto delle persone”. Lo ha affermato il Ministro degli Esteri Giulio Terzi presentando l’iniziativa alla Farnesina, insieme al segretario di Stato Usa John Kerry.

Sarà un anno segnato da 180 eventi in 40 città americane che serviranno a riaffermare i “legami che ci uniscono” e a “imprimere nuovo dinamismo” ha spiegato Terzi, sottolineando la peculiarità del “modello di collaborazione pubblico-privato” in un’Italia “cosciente delle sue modernità globali”. Terzi è “uno dei vostri tesori nazionali e giustamente ve lo siete ripreso”, ha affermato da parte sua Kerry, ricordando di avere conosciuto il ministro “quando era ambasciatore a Washington”.

Il filo conduttore dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, inaugurato due mesi fa, è rappresentato dal tema “ricerca, scoperta e innovazione”: l’obiettivo consiste infatti nel presentare l’Italia come Paese all’avanguardia nella modernità innovativa, nella scienza e nelle produzioni di qualità, che trae la sua attuale eccellenza dalle radici profonde di una cultura millenaria e che in ogni passaggio di mutazione nel sapere appare sempre capace di cogliere le sfide del presente e del futuro. La cultura e l’identità italiane vengono promosse, presentate e declinate in tutte le aree che caratterizzano, ieri come oggi, la nostra tradizione: arte, musica, teatro, patrimonio architettonico e paesaggistico, cinema, letteratura, scienza, design, moda, cultura politica, giuridica ed economica, cultura alimentare.

Gli appuntamenti in calendario si svolgono, in collaborazione con l’Ambasciata a Washington DC, i Consolati Generali e gli Istituti Italiani di Cultura, in diverse città distribuite dalla East alla West Coast, come Washington DC, New York, Los Angeles, San Francisco, Houston, Chicago, Philadelphia, Boston, Detroit e Miami.

L’Anno della Cultura si è aperto lo scorso 12 dicembre con l’esposizione del David-Apollo di Michelangelo alla National Gallery of Art di Washington.

Tra le altre esposizioni, anche quella del Satiro Danzante di Mazara del Vallo, l’Efebo di Mozia, il Codice sul Volo di Leonardo e le opere di Caravaggio, Chia, Morandi e De Chirico. Per quanto riguarda scienza e tecnologia si segnalano eventi speciali dedicati ai Nobel italiani in campo scientifico e alle eccellenze italiane nel campo del design, da Gio’ Ponti a Barrique. In campo musicale, il 2013 coinciderà con il duecentesimo anniversario della nascita di Giuseppe Verdi.

I Maestri Riccardo Muti e Maurizio Pollini si esibiranno in alcuni dei più importanti teatri e sale concerto del Paese. Una composizione del Maestro Nicola Piovani fa da colonna sonora all’Anno. E, a Los Angeles, sarà proprio la musica a rendere omaggio ai film italiani vincitori di premi Oscar, con un concerto dell’Orchestra Italiana del Cinema. Grande cinema e fotografia italiani saranno protagonisti anche di rassegne e festival programmati in altre città americane. Tra le iniziative nel cartellone teatrale, “Le Voci di Dentro” di De Filippo, messa in scena dal Piccolo Teatro di Milano.

“Tanti americani sono cresciuti imparando da Galileo e sognando con la musica di Verdi”, ha sottolineato Kerry il quale scherzando ha aggiunto: “Facciamo uno scambio: voi vi tenete George Clooney e noi ci teniamo l’Apollo-David di Michelangelo”, ricordando che il capolavoro dell’artista rinascimentale è tornato in America, dopo la sua prima “trasferta” nel 1949, ed è ora esposto alla National Gallery of Art. “Tutti in America sognano di venire in Italia e ad un certo punto lo fanno”, ha detto ancora Kerry, aggiungendo che da secoli la cultura italiana è presente negli Stati Uniti, che “siamo collegati in tutti i modi” e invitando tutti a “crescere insieme nel futuro”. (aise)

 

 

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