ROMA\ aise\ – All’indomani del voto per il rinnovo del Parlamento Europeo, il PD di Matteo Renzi segna un vero e proprio trionfo, incassando il 40,81% delle preferenze, pari a 11.197.905 voti, e attestandosi come primo partito sia sul territorio nazionale sia tra i connazionali all’estero (38,84%). Il voto di questi ultimi è infatti del tutto in linea con quello espresso in Italia.

Esce sconfitto da queste elezioni, se pure il suo Movimento5Stelle resta il secondo partito, Beppe Grillo che ottiene il 21,15% dei voti (18,51 all’estero). E c’è già chi chiede le sue dimissioni.
Forza Italia si ferma al 16,81% (11,43 all’estero) e la Lega Nord al 6,15 (2,31).
Entrano nel Parlamento europeo, avendo superato lo sbarramento del 4%, anche Ncd-Udc con il 4,38% (3,54 all’estero) e L’Altra Europa con Tsipras con il 4,03 (6,94); dentro, in quota minoranza, anche Svp con lo 0,50% (0,87).
Restano invece fuori Fratelli d’Italia – AN che ha raccolto il 3,66% di voti (3,30 all’estero), Verdi Europei – Green Italia con lo 0,91 (6,37), Scelta Europea con lo 0,72 (2,33), IdV con lo 0,65 (2,17) e Io Cambio – MAIE con lo 0,18 (3,33).
Quanto all’affluenza, questa segna un calo sia in Italia, dove ha votato il 58,69% degli aventi diritto (66,43 nelle precedenti elezioni), sia all’estero, dove la percentuali degli elettori che si è recato alle urne per votare i candidati italiani – gli italiani residenti negli altri Paesi Ue potevano scegliere di votare per i candidati locali o per quelli italiani – è stata del 5,94 (7,44 nel 2009). (aise)

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