Expo2015

(NoveColonne ATG) Roma – Mancano ormai poche ore all’inaugurazione dell’Expo di Milano 2015, che apre i battenti il primo maggio. “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” il tema scelto: per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale, quella di riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri, più di 140 Paesi e organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 20 milioni di visitatori attesi. Nel Padiglione Italia protagoniste indiscusse saranno le culture e le tradizioni del Belpaese legate al cibo e all’alimentazione. Padiglione che, per un totale di 14.000 metri quadri, ha il suo cuore pulsante nel Palazzo Italia, destinato a rimanere anche nel periodo post-Expo. Il progetto, ispirato del direttore creativo Marco Balich, vede l’Italia come “vivaio” di energie nuove, nido del futuro, ricco di passato, ma non malinconico museo delle proprie grandezze. Il palazzo ospita la mostra dell’Identità italiana, cardine espositivo del padiglione, interamente dedicata ai territori che hanno partecipato al suo progetto. Ad essere raccontate sono le quattro “Potenze Italiane”, con l’aiuto delle 21 Regioni e Province autonome: la “Potenza del Saper Fare” (21 personaggi illustrano storie di professionalità applicata degli italiani, in arte e manualità); la “Potenza della Bellezza” (21 panorami e 21 capolavori architettonici mostrano la bellezza dell’Italia); la “Potenza del Limite” (21 storie di impresa agricola, agroalimentare, artigianale esemplificano la più specifica delle nostre capacità, quella di esprimere il meglio di noi nelle circostanze più proibitive); l’Italia, invece, è la “Potenza del Futuro” e viene rappresentata attraverso un vivaio di 21 piante rappresentative delle diverse Regioni. Qui si leva l’Albero della Vita, ispirato al mosaico dell’armonia rinascimentale realizzato da Michelangelo a Piazza del Campidoglio a Roma: si tratta di una struttura di acciaio e legno, alta 37 metri, con 25 metri di apertura, pensata da Balich e collocata al centro della Lake Arena (un bacino d’acqua circondato da gradinate per circa 3.000 spettatori seduti, e tutto intorno una piazza di circa 28.000 metri quadri, capace di accogliere 20.000 persone e circa 100 alberi disposti su tre file concentriche). All’immagine del borgo che ha segnato la storia di molte città rimanda invece la struttura degli spazi espositivi che si trovano lungo il Cardo (il sito espositivo di Expo Milano 2015 è stato ideato sulla base della struttura romana del castrum) per rappresentare la varietà e la ricchezza dell’Italia. Lungo il Cardo Nord-Ovest, a sud del Palazzo, le Regioni italiane esporranno la loro lettura delle quattro potenze. Nel Cardo Sud-Ovest vengono mostrati invece il concetto di filiera corta e quello, conseguente, di sostenibilità dello sviluppo. Nel cardo Nord Est l’Unione Europea, che ha voluto essere ospite dell’Italia, offre la visione e la degustazione dell’alimento comune a tutti i cittadini europei, il pane, attraverso un affascinante racconto di due giovani europei, Alex, un agricoltore, e Sylvia, una ricercatrice. Il gelato, la pizza, la birra, l’acqua minerale, il caffè, i latticini e i salumi accompagnano, nelle piazzette commerciali e negli spazi interni al Cardo, il pranzo degli italiani, coronato dal pane e dal vino.

 

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