feediongROMA\ aise\ – Creare un efficace sistema della conoscenza sulla sicurezza alimentare al fine di contribuire agli sforzi internazionali volti a ridurre l’insicurezza alimentare nel Mediterraneo, fornendo al contempo raccomandazioni concrete che entrino a far parte dell’eredità di Expo Milano 2015. Questo l’obiettivo del workshop “Nutrire il Mediterraneo attraverso la Conoscenza. Verso la Legacy di Expo Milano 2015”, promosso oggi alla Farnesina dal Centro internazionale degli Alti studi agronomici del Mediterraneo (CIheam / Iamb).

Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati raggiunti dal programma “Feeding Knowledge” nei suoi tre anni di attività ed è stato condiviso un “policy paper” contenente alcune raccomandazioni chiave per la creazione di un efficace sistema della conoscenza sulla sicurezza alimentare nel Mediterraneo.

Inaugurando i lavori dell’evento, il Direttore Generale per la Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), Giampaolo Cantini, ha sottolineato come il Programma “Feeding Knowledge” – con i suoi 10 centri nel Mediterraneo, i suoi 800 lavori di ricerca, la sua rete di oltre 2 mila ricercatori e le oltre 780 buone pratiche presentate – debba inserirsi in una “strategia di più ampio respiro”, in un anno, il 2015, che si preannuncia “cruciale” per il settore dello sviluppo, con i negoziati per l’Agenda di sviluppo post 2015, l’evento di Expo Milano e la Conferenza sul clima di Parigi. In particolare, ha spiegato Cantini, il Programma “Feeding Knowledge” è stato concepito come una “tappa di avvicinamento ad Expo Milano 2015” e la rete delle conoscenze che è stata creata al suo interno andrà “valorizzata” nel contesto di Expo e sarà fondamentale in vista della redazione della Carta di Milano, il documento che sarà approvato in occasione dell’Esposizione di Milano.

In tale contesto, ha proseguito il Direttore Generale, la Cooperazione italiana “si presenta ad Expo per realizzare non solo le “best practices”, ma anche per evidenziare le fortissime interazioni esistenti tra Expo e i processi internazionali” quali la definizione della nuova agenda globale di sviluppo nel corso di quest’anno, proclamato Anno europeo dello sviluppo. Con ”Feeding knowledge – ha aggiunto – stiamo già guardando oltre il 2015”. Cantini ha infine posto l’attenzione sull’importanza del miglioramento dei mezzi di analisi e di ricerca, al fine di rendere le politiche di sviluppo sempre più adatte a favorire una corretta percezione delle tematiche dello sviluppo anche tra gli operatori del settore.

Presente alla Farnesina anche il Vice Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Andrea Olivero, secondo il quale “l’incontro di oggi costituisce un ulteriore passo avanti verso la creazione di un sistema di conoscenze condiviso sul tema sicurezza alimentare. L’adozione di nuovi approcci e nuove strategie più efficaci per la sicurezza alimentare – ha spiegato il Vice Ministro – è un tema di grande attualità nell’ambito della comunità internazionale e, in questo contesto, il grande appuntamento di Expo Milano rivestirà un ruolo di grande importanza per questi temi”. Quanto al Programma “Feeding Knowledge”, Olivero lo ha definito una “tappa molto importante” nel processo di diffusione e di circolazione della conoscenza già riaffermato nel corso della Conferenza euro-mediterranea dei Ministri dell’Agricoltura che si è tenuta a Palermo nel novembre 2014.

“Il programma – ha affermato il Vice Ministro – offre soluzioni tangibili attraverso la ricerca locale e internazionale e ha prodotto un “policy paper” che noi discutiamo oggi e che dovrà essere considerato come una parte dell’eredità di Expo 2015. È importante – ha concluso Olivero – non disperdere il patrimonio di conoscenza accumulato con questo programma e auspichiamo che questo scambio di idee e di informazioni prosegua dando vita ad una sorta di laboratorio mediterraneo per la  diffusione della conoscenza”.

I risultati raggiunti dal Programma ”Feeding Knowledge” sono stati illustrati dal Segretario generale del Ciheam, Cosimo Lacirignola, secondo il quale la giornata di oggi rappresenta il “punto di arrivo” per le attività svolte dai “focal points”, ma anche un punto di partenza poiché “inizia oggi l’arricchimento di questa piattaforma che si sviluppa attraverso tre parole chiave: come costruire politiche sociali coerenti con le politiche di sicurezza alimentare; sostenere nuovi paradigmi di accesso all’innovazione; aumentare la conoscenza della tematica della sicurezza alimentare”, ha detto Lacirignola. Il workshop ha visto inoltre la partecipazione di Graziella Romito, del Direttorato per lo Sviluppo rurale del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali; di Gianni Bonini, delegato italiano al Governing Board del Ciheam; diEugenio Gatti, Direttore generale della Fondazione Politecnico di Milano; di Filippo Ciantia, Direttore Africa, Non Official Participants, Cluster & Best Practices presso Expo 2015.

Il Programma “Feeding Knowledge”, promosso da Expo Milano 2015 e realizzato dal Ciheam di Bari e dal Politecnico di Milano (Metid), dal 2012 ad oggi ha contribuito a rafforzare la cooperazione mediterranea sulla condivisione della conoscenza per la sicurezza alimentare realizzando cinque “white paper” sulle priorità di ricerca per la sicurezza alimentare, 10 uffici locali (local point) in altrettanti Paesi del Mediterraneo, una banca dati on-line di circa 800 lavori di ricerca, una rete di oltre 2 mila ricercatori, nonché 3.400 organizzazioni, registrati nella piattaforma collaborativa www.feedingknowledge.net, oltre a più di 780 buone pratiche per lo sviluppo sostenibile raccolte nell’ambito di una Call internazionale di Expo Milano 2015. Le migliori buone pratiche, selezionate da una commissione internazionale, saranno presentate al pubblico nel Padiglione Zero di Expo.

Il programma intende contribuire agli sforzi internazionali volti a ridurre l’insicurezza alimentare nel Mediterraneo fornendo raccomandazioni concrete raccolte nel “policy paper” che, insieme ai risultati sopra elencati, farà parte dell’eredità di Expo Milano 2015. Il messaggio chiave che il programma intende diffondere attraverso il “policy paper” è l’importanza di creare un sistema della conoscenza sulla sicurezza alimentare nel Mediterraneo che copra l’intera filiera: dalla ricerca all’innovazione, dalla valutazione dei bisogni alla realizzazione e trasferimento di soluzioni di ricerca. Questo è possibile solo attraverso l’individuazione di strategie per lo sviluppo e la condivisione delle conoscenze, sostenute da metodi e strumenti appropriati. (aise)

 

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