OTTAWA – Si è svolta ieri presso il Museo dell’Aviazione e dello Spazio di Ottawa la celebrazione della Festa Nazionale delle Forze Armate, alla presenza dell’ambasciatore italiano in Canada Gian Lorenzo Cornado. Insieme a lui il generale di Divisione aerea Luca Goretti, addetto per la Difesa e la Cooperazione per la difesa, la deputata del Parlamento italiano eletta nella ripartizione Nord e Centro America Francesca La Marca, rappresentanti del Parlamento federale e delle autorità militari canadesi.
“Una giornata per onorare i nostri militari, le donne e gli uomini che hanno sacrificato la loro vita per il nostro Pese e per la nostra libertà e che rappresentano gli ambasciatori della cultura, dei valori e dell’impegno dell’Italia nel mondo – ha affermato Goretti nel suo saluto ai presenti, mentre La Marca ha evidenziato come l’obiettivo sia “soprattutto promuovere un messaggio di pace” e come le nostre forze armate siano uno “straordinario veicolo per proteggere e promuovere la pace”. “La nostra sicurezza ed il nostro destino individuale e collettivo è nelle loro mani – ha ricordato La Marca.
L’ambasciatore Cornado ha sottolineato come quest’anno le celebrazioni cadano in un momento particolarmente significativo, a tre giorni dalla firma dell’accordo di libero scambio con l’Unione Europea che “rafforzerà ancora di più l’amicizia e la collaborazione tra Italia e Canada”. “È per questa ragione – ha detto Cornado, riprendendo le parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi – che non dobbiamo mai avere paura del futuro, dobbiamo conquistarlo”.
Le celebrazioni hanno anche costituito l’occasione per ricordare l’impegno congiunto delle forze armate italiane e canadesi nei teatri operativi come Afghanistan, Libano, Balcani, e oggi in Irak nell’ambito della coalizione contro il Daesh, oltre che per richiamare, a 70 anni dalla fondazione della Repubblica Italiana, il sacrificio dei soldati canadesi che hanno contribuito alla liberazione del nostro Paese durante la seconda guerra mondiale. “Non dimenticheremo mai – ha dichiarato Cornado a questo proposito – la generosità, i sacrifici ed il sangue versato da quei soldati; nei loro riguardi abbiamo e avremo per sempre un debito di profonda gratitudine”. (Inform)

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