venezia difesaROMA\ aise\ – È stato firmato mercoledì, 21 ottobre, alla presenza dei ministri italiano e croato,Dario Franceschini e Berislav Šipuš, il Protocollo d’Intesa tra i Ministeri della Cultura di Italia, Croazia Montenegro che impegna i tre Paesi a coordinarsi per una gestione congiunta dei beni culturali inclusi nella proposta di candidatura de “Le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo” per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Il progetto è stato promosso dall’amministrazione comunale di Bergamo nel 2010 e coordinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in raccordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con le altre istituzioni partecipanti.
All’incontro ha partecipato anche il direttore generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Andrea Meloni.
L’intesa è stata sottoscritta dal segretario generale Antonia Pasqua Recchia, per l’Italia, e dall’ambasciatore Damir Grubisa, per la Repubblica di Croazia; a seguire, avverrà la firma da parte del rappresentante del Montenegro. Presenti alla firma anche sindaci e rappresentanti dei Comuni inclusi nel progetto, tra cui Giorgio Gori di Bergamo e Francesco Martines di Palmanova.
Il progetto di candidatura, di tipo seriale e transnazionale, mira a presentare al Comitato del Patrimonio Mondiale la tematica delle architetture di difesa della Repubblica di Venezia, destinate a proteggere le attività commerciali sulla terraferma e in Adriatico. Tali beni rappresentano un selezionato elenco di opere di tipologia diversa – tra cui sistemi fortificati, città-fortezze, forti isolati – del periodo così detto “alla moderna”, in quanto progettate e realizzate dopo l’introduzione delle armi da fuoco, ad opera dei più famosi architetti ed ingegneri militari dell’epoca.
Il progetto include le opere realizzate a Bergamo, Palmanova, Peschiera del Garda, Venezia, per l’Italia; Zara, Sebenico, Curzola e Kvar in Croazia; il Golfo di Cattaro, con Cattaro e Castelnuovo, e Dulcigno in Montenegro.
I Mministri Franceschini e Šipuš hanno inoltre firmato il nuovo Programma Esecutivo nei settori della cultura e dell’istruzione tra Italia e Croazia per gli anni 2015-2018, che prevede attività di cooperazione nel settore museale, teatrale, musicale e cinematografico. Il programma contempla inoltre la collaborazione nell’ambito della protezione del patrimonio culturale, dei diritti d’autore, degli scambi giovanili e dello sport. (aise) 

 

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