PalazzoChigROMA\ aise\ – Funerali solenni per onorare le vittime del naufragio di migranti al largo delle coste di Lampedusa. È quanto si è impegnato a fare il Consiglio dei Ministri che si è riunito nel tardo pomeriggio di ieri a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del presidente del Consiglio, Enrico Letta, appena rientrato dall’isola.

Durante la riunione il Consiglio ha inoltre approvato, su proposta dei ministri per gli Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi, e dell’Interno, Angelino Alfano, uno schema di decreto legislativo che si pone l’obiettivo di favorire l’integrazione dei titolari di protezione internazionale (rifugiati e titolari di protezione sussidiaria), consentendo il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo alle medesime condizioni previste per gli altri cittadini stranieri anche ai rifugiati che ad oggi ne sono esclusi. Il decreto legislativo è stato predisposto in attuazione della direttiva 2011/51/UE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 maggio 2011, che modifica la direttiva 2003/109/CE del Consiglio per estenderne l’ambito di applicazione ai beneficiari di protezione internazionale. È previsto inoltre che: i titolari di protezione internazionale con permesso di “lungo-soggiorno” potranno stabilirsi, a determinate condizioni (ad esempio, per motivi di lavoro), in un secondo Stato membro; per favorire l’integrazione del titolare di protezione internazionale, oltre ad attribuirgli uno status ulteriore di soggiornante di lungo periodo, si prevede che questo può essere mantenuto anche in caso di cessazione della protezione internazionale; viene eliminata, per gli stranieri beneficiari di protezione internazionale ed i loro familiari l’onere di documentare la disponibilità di un alloggio idoneo e non ci sarà più l’obbligo di superare un test di conoscenza della lingua italiana ai fini del rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Il provvedimento verrà trasmesso alle Commissioni parlamentari competenti per il parere prescritto.

Il Consiglio ha poi approvato, su proposta del presidente Letta e del ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, un decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica, di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. In particolare il decreto legge contempla misure che consentono di contenere il deficit del bilancio 2013 entro un valore non superiore al 3% del Prodotto interno lordo. Per far fronte ai problemi indotti dal fenomeno dell’immigrazione, il Governo ha disposto la costituzione di un Fondo presso il Ministero dell’Interno con una dotazione di 190 milioni di euro per l’anno 2013. Inoltre ha incrementato di 20 milioni di euro il Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (il fondo è stato istituito con l’articolo 23, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, quinto periodo). I complessivi 210 milioni di euro a copertura dei provvedimenti provengono per 90 milioni di euro dal Fondo rimpatri; per 70 milioni di euro dalle entrate dell’INPS derivanti dalla regolarizzazione degli immigrati; per 50 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del “Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura”.

Nel corso della riunione il Consiglio ha avviato anche il complesso iter di definizione dei restanti regolamenti di attuazione del decreto legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito nella legge 11 maggio 2012, n. 56, recante “Norme in materia di poteri speciali nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni” (meglio noti come “Golden Power”). In particolare si è proceduto all’esame preliminare di tre schemi di decreto del Presidente della Repubblica: su proposta dei ministri dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, e delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, e di concerto con i ministri dell’Interno, Angelino Alfano, e degli Affari Esteri, Emma Bonino, sono stati individuati gli attivi nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni, a norma dell’articolo 2, comma 1, del decreto-legge; su proposta dei ministri dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, e di concerto con i ministri dell’Interno, Angelino Alfano, degli Affari Esteri, Emma Bonino, dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, e della Difesa, Mario Mauro, sono state definite le procedure per l’attivazione dei poteri speciali nei settori della difesa e sicurezza nazionale, a norma dell’articolo 1, comma 8, del decreto-legge; e su proposta dei ministri dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, e di concerto con i ministri dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, dell’Interno, Angelino Alfano, e degli Affari Esteri, Emma Bonino, sono state definite le procedure per l’attivazione dei poteri speciali nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni, a norma dell’articolo 2, comma 9, del decreto-legge. Gli schemi dei suddetti decreti saranno trasmessi al Parlamento e al Consiglio di Stato, e con riguardo allo schema di cui al punto 3 anche alle Autorità indipendenti di settore, per i pareri di competenza.

Infine, su proposta del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Graziano Delrio, il Consiglio dei Ministri ha esaminato ventuno leggi regionali e delle Province autonome. (aise)

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