NEW YORK\ aise\ – “L’indipendenza Americana fu, non solo un momento della storia dell’Occidente realizzatosi attraverso una sanguinosa guerra coloniale con il contributo di truppe delle maggiori potenze europee dell’epoca, ma fu un evento storico segnato da una straordinaria azione diplomatica condotta da Benjamin Franklin, sia come Ambasciatore in Francia, sia nel suo ruolo di intellettuale in contatto con i maggiori giuristi e filosofi europei che lasciarono la loro impronta intellettuale sulla nascente nazione americana. E proprio durante il soggiorno parigino Franklin intrattenne un lungo rapporto epistolare con Gaetano Filangieri (1752- 1788) che continuó anche dopo il ritorno di Franklin a Filadelfia”. A scriverne èVincenzo Pascale su “La voce di New York”, quotidiano online diretto da Stefano Vaccara.

“Filangieri é una figura di primo piano nell’Europa della seconda metà del Settecento: riceve a più riprese Goethe e intrattiene rapporti con il fior fiore degli intellettuali europei. La sua opera principale, La scienza della legislazione, è una costruzione intellettuale lucidamente utopica e al contempo tecnicamente raffinata e moderna; tra l’altro mette in rilievo l’interdipendenza delle leggi della politica e dell’economia, delinea un’analisi del sistema economico di impronta fortemente fisiocratica, aperta alla concorrenza e al libero scambio, e individua per l’Europa e per Napoli l’urgenza di una radicale riforma agraria. Gli scritti di Filangieri, furono presentati a Franklin dall’attaché del Regno di Napoli a Parigi ma soprattutto fu la comune affiliazione alla Massoneria a favorire un contatto tra i due intellettuali che divenne sempre piú nutrito sino al punto da considerare un trasferimento dello stesso Filangieri a Filadelfia, cosa che non avvenne a causa della sua prematura scomparsa.
L’interesse di Franklin per l’opera di Filangieri ha risvolti anche operativi: egli infatti considera il lavoro del filosofo napoletano un modello a cui ispirarsi sia per la redazione della legislazione criminale in Pennsylvania sia per la più impegnativa missione di elaborare la Costituzione del nuovo Stato federale. Si stabilisce tra i due un rapporto epistolare, e Franklin fa pervenire a Filangieri il testo Constitutions des treize États-Unis de l’Amérique (Il mondo nuovo e le virtù civili, 1999; Embassy of Italy 2011).
Lungo questo filone intellettuale e storico si é svolta lo scorso 28 aprile a Cava de’ Tirreni una conferenza dal titolo: Italia USA: da Franklin al Patto Atlantico. Organizzata dal Centro Studi Gaetano Fialngieri diretto dal Professor Paolo Gravagnuolo. Il Convegno di Cava de’ Tirreni oltre a tracciare un quadro storico sul rapporto tra Filangieri, il Regno di Napoli e i Padri Fondatori della nazione americana, ha posto al centro della discussione anche l’ereditá idealistica e filosofica di Filangieri sulle maggiori figure politiche ed intellettuali italiane d’America. I partecipanti hanno tutti posto l’accento su un lungo e duraturo rapporto tra il Sud Italia e la nazione americana. Ha aperto i lavori, dopo il saluto del sindaco di Cava di Tirreni, prof. Marco Galdi e l’introduzione del professor Paolo Gravagnuolo, presidente del Centro Studi Filangieri, il dottor Livio De Luca Presidente del Collegio Campania Lucania del G.O.I (Grande Oriente d’Italia) che ha sfatato molti miti (falsi) sul ruolo della Massoneria (tra l’altro lo stesso Gaetano Filangieri fu un fratello massone), il professor Ceccuti presidente della Fondazione Giovanni Spadolini si é concentrato sulla figura di Spadolini e sul suo legame con gli Stati uniti d’America. L’onorevole Italico Santoro, del direttivo della Fondazione Spadolini ha tracciato un esteso quadro socio economico dei rapport tra Italia e Stati Uniti alla luce dell’imminente stesura del trattato TTIP. I professori Trampus (Universitá Ca’ Foscari di Venezia) e Foscari (Universitá di Salerno) si sono concentrati rispettivamente sui rapporti tra la Costituzione americana e la recezione delle idée di Gaetano Filangieri nel Nuovo Mondo, nonché sui rapport tra la giovane nazione americana ed il Regno di Napoli. Infine, il sottoscritto ha tracciato un quadro storico della presenza politica italiana a New York alla luce delle idée di Gaetano Filangieri. La conferenza ha riscosso molto interesse, oltre ottanta presenti, e il dibattito é stato acceso ed interessante.
A termine della conferenza é stato assegnato il Premio Gaetano Filangieri andato al professor Antonio Trampus, per la divulgazione dell’opera scientifica del Filangieri. L’appuntamento é per il prossimo anno con l’intento di rafforzare i legami culturali tra Cava de’ Tirreni e gli Stati Uniti d’America e aiutare a far conoscere l’opera scientifica di Gaetano Filangieri”. (aise) 

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