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NEW YORK\ aise\ – “Applausi, sorrisi e abbracci. Si è svolta in questo clima di convivialità la diciottesima edizione della consegna dei premi e delle borse di studio organizzata annualmente dall’Aiae, l’Associazione degli Educatori Italoamericani, guidata dalla sempre grintosa e intraprendente presidente cav. Josephine A. Maietta, presentatrice ed organizzatrice dell’evento. Sono bastati semplicemente una location di lusso e circa 150 ospiti tutti rigorosamente italoamericani per trasformare in una splendida giornata quella che poteva essere un’ordinaria domenica di pioggia”. A scriverne è Massimiliano Chiarfavalloti per“America oggi”, quotidiano diretto a New York da Andrea Mantineo.
“Al ristorante Chateau Briand di Carle Place è andata in scena una sfilata di grandi nomi che si sono contraddistinti nell’ultimo anno nei propri campi lavorativi e che hanno contribuito a cementare e, ne siamo certi, continueranno ad amalgamare in futuro il connubio tra Italia e America grazie alla loro attività.
Il giorno scelto per questo evento, 1 maggio, non è stato affatto casuale poiché proprio in questa data in Italia viene celebrata la “Festa dei Lavoratori”. Dunque quale momento migliore per riconoscere i meriti a chi si è contraddistinto nella sua attività lavorativa travasando le proprie radici italiane in una terra straniera?
A suggellare questo stretto legame tra tricolore e bandiera a stelle e strisce ci hanno pensato il tenore Frank Rendo e la soprano Marla Kavanaugh, che hanno aperto l’evento eseguendo in modo magistrale rispettivamente l’Inno di Mameli e The Star Sprangled Banner.
Ad essere premiati in questa 18° edizione dell’Awards and Scolarships Gala sono stati: il dr. Antonio Giordano dello Sbarro Temple University Institute for Cancer Research and Molecular Medicine, per i brillanti risultati ottenuti nel campo della ricerca medica; il Prof. David S. Lalama, insegnante di musica alla Hofstra University, premio alla carriera; Alberta Gulotta, fondatrice del Little Language Studio ed insegnante di lingua italiana, come educatrice dell’anno; Nancy Indelicato della IHCMC, per la promozione del patrimonio e della cultura italiana; Nicholas Maurantonio della Mary Louis Academy, educatore dell’anno; Alessandra Belloni, fondatrice e direttrice artistica de “I Giullari di Piazza”, per le arti dello spettacolo; il dr. Almerinda Forte, della St. John University, Higher Education & Administration.
Per segnare un passaggio tra passato, presente e futuro attraverso un ricambio generazionale fondamentale per il futuro della cultura italoamericana, sono stati successivamente presentati i vincitori delle borse di studio Aiae per il 2016: Maria Antonietta Bevilacqua, dell’Adelphi University; Candice Chieffo, della Temple University; Alessia Di Paolo, della Southern Connecticut State University; Vincenzo Elvezio della Stony Brook University; Alexander Hoelzli, del Virginia Tech College of Architecture and Urban Studies.
Tante le autorità e le istituzioni presenti al Gala, tra cui: Francesco Genuardi, nuovo console generale d’Italia a New York nel marzo scorso; l’ex ‘First Lady’ dello Stato di New York Matilda Raffa Cuomo; il county executive Edward P. Mangano e la sua consorte Linda Mangano; Tom Lupo, rappresentante del comptroller di Suffolk; Armando Marino dell’Unico, la dr. Carmela Leonardi, il prof. Stanislao G. Pugliese, docente di Storia alla Hofstra University, Tony Pasquale di Radio Icn/America Oggi e la dr. Maria Palandra, ai quali si aggiungono moltissime altre figure di spicco della comunità italoamerica.
Numerosi anche gli attestati di stima giunti agli organizzatori dell’evento da parte di personalità politiche, e non solo, come Fucsia F. Nissoli, Thomas P. Di Napoli, Andrew M. Cuomo, il neo ambasciatore Armando Varricchio, il giudice Angela Iannacci, e l’ex ambasciatore Giulio Maria Terzi di Sant’Agata.
In un mix di “Ciao” e “Goodbye” il sipario è calato sullo Chateau Briand, ma quel ponte virtuale che da quasi due secoli unisce Italia e America alla fine di questa giornata sarà diventato ancora più saldo e, perché no, anche più corto”. (aise)

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