gentilonikerrydWASHINGTON\ aise\ – Prima tappa Washington. Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni da ieri è negli Stati Uniti dove è stato ricevuto dal segretario di Stato John Kerry.

“Sono molto felice di dare il mio benvenuto al nuovo Ministro italiano Paolo Gentiloni”, lo ha accolto Kerry. “Ci siamo già incontrati in un paio di occasioni e abbiamo quindi avuto l’opportunità di parlare e conoscerci. Ma voglio ringraziare lui e l’Italia ancora una volta per la importantissima partnership che abbiamo in moltissimi campi”.

L’Italia, ha aggiunto, “è sempre presente, lavorando con noi fianco a fianco, non per aiutare gli Stati Uniti ma a servizio delle aspirazioni globali e dei valori che condividiamo: in Afghanistan, nella lotta all’Ebola, nella crisi dell’Ucraina. In Libia, l’Italia ci ha aiutato moltissimo, agendo come nostro protettorato, in altre parole ci ha rappresentato visto che non abbiamo un’Ambasciata lì. Insomma, in ogni conflitto nel mondo, incluso il Medio Oriente, i nostri Paesi sono partner, ci muoviamo nella stessa direzione e questo è il modo milgiore per cercare di risolvere questi gravissimi problemi. Quindi, Paolo, benvenuto!”, ha ribadito kerry, prima di consegnare a Gentiloni un “piccolo regalo”.

“Si sta avvicinadno l’Expo di Milano – ha ricordato Kerry – e abbiamo appena nominato il nostro Commissario. Il tema di Expo è la sicurezza alimentare e giusto per essere sicuri che il Ministro italiano sia pronto a fare la sua parte ho qui un grembiule molto speciale per te per quadno sarai in cucina!”.

Preso il grembiule, Gentiloni ha ringraziato Kerry con gli stessi toni familiari usati dal segretario di stato: “grazie, John. Grazie per il vostro supporto e per la partecipazione degli Usa ad Expo che sarà dedicato, come hai ricordato, al tema “Nutrire il pianeta”. Sarà un evento globale, ma sarà un evento anche molto italiano e credo che sarà, nel suo complesso, molto importante”.

“I nostri incontri – ha aggiunto Gentiloni – hanno confermato l’eccellente stato dei rapporti tra Italia e Usa. Credo che questi buoni rapporti, questi eccellenti rapporti, siano molto importanti ora che siamo chiamati ad affrontare nuove spfide come alleati, specialmente in Europa, nei nostri confini ad est e a sud. Quindi abbiamo bisogno di rafforzare la nostra collaborazione. Lo faremo senz’altro e sono convinto – ha concluso – che l’amicizia tra Italia e Usa continuerà a promuovere la pace, la democrazia e il rispetto dei diritti umani”. (aise)

 

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