TRIESTE – “Se è vero che l’educazione ai valori di cittadinanza è impegno al quale ciascuno di noi è chiamato ogni giorno, si può ben dire che la ricorrenza del 17 marzo, istituita per celebrare l’Unità d’Italia e la Costituzione, sia quella che più universalmente parla ai cittadini, richiamandoli ai valori di coesistenza e alla responsabilità di salvaguardarne l’eredità, a beneficio delle nuove generazioni”. Lo ha affermato l’assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia Francesco Peroni, che oggi sul Colle di San Giusto a Trieste ha rappresentato la Regione alla deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti in occasione della “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”.

 Alla cerimonia, accanto ad autorità militari e civili, tra cui il prefetto di Trieste Francesca Adelaide Garufi, la presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat, il vicesindaco di Trieste Fabiana Martini, erano presenti numerosi rappresentanti delle Associazioni combattentistiche, tante scolaresche e molti cittadini. Il 17 marzo è l’anniversario dell’Unità d’Italia, proclamata nel 1861. Con una legge del novembre 2012 è stata istituita la “Giornata nazionale dell’Unità, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”, a cadenza annuale, allo scopo di ricordare e promuovere, nell’ambito di una didattica diffusa, i valori di cittadinanza, fondamento di una positiva convivenza civile, nonché di riaffermare e di consolidare l’identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica.

 Per l’assessore Peroni “il significato del 17 marzo è tutt’altro che retorico e tutt’altro che puramente memorialistico. Non si celebrano – ha precisato – solo gli anni trascorsi, oltre 150, dall’Unità d’Italia: è il richiamo con questa festa ai valori di cittadinanza, ai valori di coesione sui quali si regge la nostra Costituzione repubblicana. Quindi come anche oggi attesta la presenza di tante scolaresche, il significato di questa festa vuol essere profondamente educativo e come tale quindi profondamente attuale”. (Inform)

Comments are closed.