Gli italiani che hanno fatto la storia in America

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Il filo che lega il Belpaese agli Stai Uniti d’America è andato via via rafforzandosi con il passare dei decenni. Durante il flusso migratorio iniziato nella seconda metà del 1800, molti italiani misero radici, più o meno stabili, per tentare la fortuna vivendo il “Sogno Americano”. Non tutti ebbero successo, molti fecero anche ritorno in Italia, ma tra quelli rimasti si annoverano sicuramente personalità di spicco. Che siano quindi italiani purosangue o diretti discendenti, vediamo chi ha contribuito a fare grande il paese a stelle e strisce.

Il mondo della scienza e della politica  
Nel pieno della “fuga di cervelli” di oltre cento anni orsono troviamo, tra gli altri, l’inventore Antonio Meucci, che perfezionò il primo telefono della storia, prima di morire a New York. Fu una scoperta rivoluzionaria, che va ad inserirsi nel novero delle grandi invenzioni fatte da italiani alla fine del XIX secolo. Come lui Enrico Fermi, fisico romano famoso per le sue scoperte di meccanica quantistica e per quelle riguardanti la fisica nucleare.

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Importante fu anche il contributo tricolore nel mondo della politica e dell’economia: in quest’ultima categoria troviamo, come maggiore esponente, Amadeo Giannini. All’inizio del XX secolo infatti, Giannini fondò in California la Bank of Italy, in continua crescita nonostante la Crisi del ’29 e diventata in seguito una delle banche principali d’oltreoceano.  In politica invece, oggi il sindaco di New York è Bill de Blasio – nome che richiama la sue chiare origini italiane –, ma sappiate che non è il primo a ricoprire questa carica nella Grande Mela. A fare da apripista a questa categoria fu Fiorello “Henry” La Guardia, numero uno di New York negli anni tra la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale. Nei suoi oltre dieci anni di governo, la città attraversò un ottimo periodo di prosperità, tanto che gli venne intitolato l’aeroporto, uno dei più grandi al mondo. Altro sindaco newyorkese fu Rudolph “Rudy” Giuliani, che guidò la città all’imbocco degli anni 2000: viene ricordato specialmente per le rigide misure anti crimine.

La lotta alle bande ebbe però inizio con Joe Petrosino, che al principio del ‘900 venne eletto capo della polizia della Grande Mela, prima di cadere vittima della Mafia. Mafia che vivrà il suo periodo d’oro intorno agli anni ’30: Al Capone, Joseph Ardizzone, Frank Costello, Lucky Luciano e via discorrendo. Tutti i traffici illegali e il gioco d’azzardo venivano gestiti da questo folto gruppo di loschi italoamericani, che a Little Italy diede vita alla versione statunitense di Cosa Nostra.

Lo Star System 
Di tutt’altro tono invece le personalità legate al mondo dello sport e dello spettacolo. La quantità di italoamericani diventati famosi negli anni è incredibile: a partire da Joe di Maggio, campione del baseball e partner di Marylin Monroe, passando per i pugili Primo Carnera e Rocky Marciano, diventato famosissimo al cinema grazie alla saga di Rocky, con Sylvester Stallone (nelle cui venne scorre sangue italiano tra l’altro). Mario Andretti fu un campione delle corse su quattro ruote, mentre, se passiamo alla musica e al cinema troviamo radici italiane in tantissime star di livello assoluto: Frank Sinatra, Madonna, Lady Gaga, Bon Jovi, Al Pacino, Robert De Niro e Leonardo di Caprio, solo per fare un esempio. Perché, come sempre, Italians do it better.