PapamROMA\ aise\ – 76 anni, gesuita, arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio è il nuovo Papa. Si chiamerà Francesco. L’annuncio è arrivato alle 20.15 quando, a poco più di un’ora dalla fumata bianca, il cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran si è affacciato dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro per l’Habemus Papam.

“Fratelli e sorelle buona sera. Il Conclave doveva dare un Vescovo alla Chiesa di Roma e i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo! Vi ringrazio dell’accoglienza”, il saluto di Papa Francesco ai fedeli, che insieme a lui hanno recitato Padre Nostro, Ave Maria e Gloria per “il nostro vescovo emerito Benedetto: preghiamo tutti insieme per lui perché il Signore lo benedica e lo custodisca”.

“Cominciamo questo cammino, io Vescovo e voi popolo”, ha aggiunto il Papa, auspicando un “cammino di fratellanza, di amore e fiducia tra noi. Preghiamo l’uno per gli altri e per tutto il mondo, perché ci sia fratellanza”.

Prima della benedizione urbi e orbi, Papa Francesco ha chiesto “un favore” ai fedeli: “pregate per me!”. E piazza San Pietro lo ha fatto.

Quindi l’indulgenza plenaria e la benedizione urbi et orbi.

“Vi lascio, grazie per l’accoglienza e pregate per me”, ha detto ancora, salutando tutti con un “a presto! Domani andrò a pregare la Madonna perché custodisca Roma. Buona notte e buon riposo”.

Nato in una famiglia di origine piemontese, il 17 dicembre 1936, ha studiato dapprima come tecnico chimico, poi in seminario, quindi nel 1958 è entrato a far parte come novizio della Compagnia di Gesù, trascorrendo un periodo in Cile e tornando a Buenos Aires per laurearsi in filosofia. Dal 1964 ha insegnato per tre anni letteratura e psicologia nei collegi di Santa Fe e Buenos Aires, ricevendo poi l’ordinazione sacerdotale il 13 dicembre 1969.

Dopo altre esperienze di insegnamento e la nomina a Provinciale dell’Argentina è stato rettore della facoltà di teologia e filosofia a San Miguel e, nel 1986 è stato in Germania per il completamento del dottorato, prima del ritorno in patria, nella città di Córdoba, dove è diventato direttore spirituale e confessore della locale chiesa della Compagnia di Gesù. Il 20 maggio 1992 è nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires e titolare di Auca.

Il 3 giugno 1997 è nominato arcivescovo coadiutore di Buenos Aires. Succede alla medesima sede il 28 febbraio 1998, a seguito della morte del cardinale Antonio Quarracino. Diventa così primate d’Argentina. Dal 6 novembre dello stesso anno è anche ordinario per i fedeli di rito orientale in Argentina.

Dopo la nomina cardinalizia da parte di papa Giovanni Paolo II, il 21 febbraio 2001 con il titolo di San Roberto Bellarmino, è stato eletto a capo della Conferenza Episcopale Argentina, dal 2005 al 2011. (aise)

 

Comments are closed.