ROMA\ aise\ – Lo scrutinio della seconda votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica si è concluso, come il primo, senza che nessuno dei candidati votati raggiungesse il quorum di 672 voti.

Anche senza scossoni, salvo qualche segnale, come i voti a Sergio Chiamparino, passati da 41 a 90 oppure i  10 voti in meno (230rispetto a 240) conquistati da Stefano Rodotà. Hanno vinto le schede le bianche: 418 in tutto, come, d’altra parte, era ampiamente previsto. Tuttavia, anche qui, dei 521 voti raccolti da Marini, circa un centinaio si sono persi per strada: 38 sono andati a D’Alema, 15 a Marini, 15 alla Mussolini e 13 a Prodi, 8 alla Bonico e 6 alla Bindi.

Si attendono novità dalla nuova riunione dei grandi elettori del PD, dalla quale il segretario Bersani conta che uscirà una soluzione. Intanto, Marini ha dichiarato di non voler rinunciare alla candidatura. La terza votazione è stata convocata dalla Presidente Boldrini per domani mattina alle 10.00.  (aise)

 

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