ROMA\ aise\ – Con 199 voti favorevoli, 55 contrari e 10 astensioni il Senato ha riconfermato questa mattina la fiducia al Governo, approvando il maxiemendamento 1.700 sostitutivo del disegno di legge di stabilità, che riproduce il testo approvato dalla Commissione bilancio.

Le opposizioni hanno negato la fiducia: l’Italia dei Valori ha sottolineto il rischio di una nuova manovra correttiva e ha evidenziato la continuità del Governo Monti con le inique politiche di tagli lineari del precedente Esecutivo.La Lega Nordha imputato il calo dello spread alle preannunciate dimissioni del Governo, evidenziando il carattere omnibus della legge di stabilità che assomiglia alle leggi finanziarie mancia degli anni ’80.

I Gruppi che hanno votato la fiducia hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto in Commissione.

Coesione Nazionale ha evidenziato il rischio che, anche a causa del mancato varo di riforme istituzionali, le prossime elezioni politiche segnino lo scardinamento della democrazia dell’alternanza. L’Unione di Centro ha invece sollecitato un impegno diretto del Presidente del Consiglio nella campagna elettorale, ricordando che dopo un anno di Governo Monti lo spread è sceso a 295 punti. Il Gruppo ApI-FLI ha sottolineato l’importanza della credibilità internazionale del Paese, anche in vista di una riconsiderazione dei vincoli europei. Il Partito Democratico ha osservato che occorre superare un’austerità fine a se stessa e trovare un nuovo mix di rigore e sviluppo. Il Popolo della Libertà ha elogiato il lavoro parlamentare che ha migliorato il testo mantenendo invariati i saldi.

In dissenso dal Gruppo, non hanno votato la fiducia i senatori Malan, Lauro, Bonfrisco, Pera, Giuliano, Giovanardi, Alberti Casellati e Bornacin (PdL). (aise)

 

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