dYINGGAUL SQpgWashington, DC – La National Gallery of Art, Roma Capitale e l’Ambasciata d’Italia a Washington presentano una delle opere più celebri dell’antichità, il Galata Morente, un’antica scultura romana risalente al primo o secondo secolo d.C., che viaggerà per la prima volta da più di due secoli al di fuori dell’Italia. La mostra, che si terrà dal 12 dicembre 2013 al 16 marzo 2014, dal titolo in inglese The Dying Gaul: An Ancient Roman Masterpiece from the Capitoline Museum, servirà a celebrare, oltre al capolavoro marmoreo, le relazioni culturali tra l’Italia e gli Stati Uniti.

Il Galata Morente raffigura un guerriero gallico nei suoi ultimi istanti di vita, il volto contorto dal dolore, mentre cade a seguito di una ferita mortale al petto.

“Siamo lieti di condividere quest’opera illustre con i visitatori del nostro museo. Il Galata Morente è un capolavoro universalmente riconosciuto, un omaggio profondamente commovente allo spirito umano”, ha affermato Earl A. Powell III, Direttore della National Gallery. “Raffigurando un nemico vinto, la scultura rappresenta il coraggio nella sconfitta, la compostezza di fronte alla morte e la dignità”.

“L’Antica Roma e l’arte romana sono parte integrante della storia e della cultura italiana”, ha commentato l’Ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Claudio Bisogniero. “Ma sono anche – da sempre – fonte d’ispirazione per l’America, per la sua arte e per la sua architettura. L’esposizione del Galata Morente a Washington rinnova così il collegamento ideale e l’amicizia che esistono tra i nostri due Paesi e che il 2013 – Anno della Cultura italiana negli Stati Uniti sta ulteriormente contribuendo a rafforzare”.

“Sono lieto di presentare un capolavoro inestimabile e spettacolare del patrimonio culturale della Roma antica”, ha detto Ignazio R. Marino, Sindaco di Roma. “Questa mostra è una nuova pietra miliare del progetto Dream of Rome, inaugurato proprio qui alla National Gallery, ed è oggi uno dei principali eventi del 2013 – Anno della Cultura italiana negli Stati Uniti. Si tratta di una dimostrazione eloquente della stretta amicizia tra le città sorelle di Roma e di Washington e della proficua collaborazione tra due prestigiose istituzioni culturali, i Musei Capitolini e la National Gallery”.

“Siamo molto lieti di portare a Washington uno stupendo capolavoro, che non lasciava l’Italia sin dal 1816, dal suo ritorno da Parigi a Roma – ha commentato Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali e Direttore dei Musei –. Nel 1797 le forze napoleoniche avevano portato la scultura in Francia con l’intento di mantenerla laggiù. Il suo viaggio attraverso l’Atlantico è una riprova della cooperazione solida e fruttuosa tra i nostri due Paesi”.

La cooperazione tra Roma e la National Gallery of Art prosegue anche con Gems of Impressionism – Paintings from the National Gallery of Art, Washington, una mostra aperta al pubblico presso il Museo dell’Ara Pacis a Roma dal 22 ottobre 2013 al 23 febbraio 2014..

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Washington, DC—The National Gallery of Art, Roma Capitale, and the Embassy of Italy in Washington, DC, present one of the most famous works from antiquity, the Dying Gaul, an ancient Roman sculpture created during the first or second century AD, traveling outside of Italy for the first time in more than two centuries. On view from December 12, 2013, through March 16, 2014, The Dying Gaul: An Ancient Roman Masterpiece from the Capitoline Museum, Rome celebrates the marble masterwork and the cultural connections between Italy and the United States.

The Dying Gaul portrays a Gallic warrior in his final moments, his face contorted in pain as he falls from a fatal wound to the chest.

“We are delighted to share this illustrious work with visitors to the Gallery. A universally acknowledged masterpiece, the Dying Gaul is a deeply moving tribute to the human spirit,” said Earl A. Powell III, director, National Gallery of Art. “An image of a conquered enemy, the sculpture represents courage in defeat, composure in the face of death and dignity.”

“Ancient Rome and Roman art are an integral part of Italian history and culture,” stated the Ambassador of Italy to the United States, Claudio Bisogniero. “But they have also been a source of inspiration for America and its art and architecture. The Galata Morente exhibit in Washington renews the unique ties and friendship between our two countries, and our 2013—Year of Italian Culture in the United States is strengthening them even further.”

“I am glad to introduce you to a priceless and spectacular masterpiece that is part of the cultural heritage of ancient Rome,” said Ignazio R. Marino, Mayor of Rome. “This exhibition is a new milestone in the Dream of Rome program, which was inaugurated precisely here at the National Gallery of Art and is today one of the main events of 2013—Year of Italian Culture in the United States. It is an eloquent demonstration of the close friendship between the sister cities of Rome and Washington and of the fruitful cooperation between two prestigious cultural institutions, the Musei Capitolini and the National Gallery of Art.”

“We are very pleased to bring to Washington a stunning masterpiece that has not left Italian soil since its return to Rome from Paris in 1816,” said Claudio Parisi Presicce, Director of Capitoline Museums. “In 1797, Napoleonic forces had taken the sculpture to France with the intention of keeping it there. Its journey across the Atlantic today is further proof of the strong and fruitful collaboration between our countries.”

Cooperation between Rome and the National Gallery of Art continues to move forward with the Gems of Impressionism: Paintings from the National Gallery of Art, Washington, an exhibition on public view at the Museum of the Ara Pacis in Rome from October 22, 2013, through February 23, 2014

 

 

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