ROMA\ aise\ – Lo scorso 5 gennaio The Economist ha pubblicato un articolo a proposito dei recenti multipli successi dei direttori d’orchestra italiani negli Stati Uniti.
La nuova nomina di Gian Andrea Noseda a capo della National Symphony di Washington si aggiunge infatti alle analoghe posizioni di altri Maestri italiani: Riccardo Muti alla Chicago Symphony, Nicola Luisotti alla San Francisco Opera e Corrado Rovaris alla Philhadelphia Opera, oltre alla presenza di Fabio Luisi come direttore principale della Metropolitan Opera di New York.
E molti altri direttori italiani sono regolarmente invitati a dirigere altre prestigiose orchestre americane, come Daniele Rustioni, Roberto Abbado e Marco Armiliato.
Quest’ultimo, in una breve intervista all’Economist, nota che attualmente l’Italia della musica classica sta sperimentando quello che nel tennis è definito “effetto Federer”: alcuni modelli di eccellenza portano i direttori più giovani ad ottenere risultati simili e a seguire il loro successo.(aise) 

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