La luna sul colosseoROMA\ aise\ – Da questa sera, 2 maggio, torna l’appuntamento con “La luna sul Colosseo: visite notturne dell’anfiteatro Flavio”, evento voluto e promosso dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.

Ogni giovedì e sabato, fino al 2 novembre, il percorso di visita – della durata complessiva di 75 minuti – sarà organizzato in gruppi guidati da un operatore didattico.

La visita comincerà dal piano dell’arena, il cuore del monumento, da dove si scorgono le profondità dei sotterranei, le cavità delle gallerie e il susseguirsi delle arcate interne del monumento, resi particolarmente suggestivi dall’illuminazione serale. Qui si raccontano i giochi gladiatori, munera et venationes, da chi era composto il pubblico che vi assisteva, la storia e l’architettura dello straordinario monumento che continua ad affascinare il mondo intero.

Le aperture serali dell’anfiteatro consentiranno anche la visita ai sotterranei, mostrando i luoghi in cui gladiatori e belve feroci attendevano prima di apparire al cospetto del pubblico per sfidarsi in giochi e cacce cruente, e spiegando il funzionamento dell’apparato tecnico che consentiva il sollevamento di uomini e animali dai sotterranei all’arena.

Il percorso proseguirà nell’ambulacro del primo piano, che quest’anno accoglie la mostra Costantino 313 d.C. L’esposizione celebra l’anniversario dell’eccezionale manifesto di tolleranza religiosa diffuso nel 313 d. C., noto anche come “Editto di Milano”, attribuito all’imperatore romano d’Occidente Costantino. Il percorso espositivo si articola in sezioni che approfondiscono, con oltre centosessanta preziosi reperti provenienti da tutta Europa, tematiche storiche, artistiche e religiose dell’epoca costantiniana, con una particolare visione della Roma del tempo.

La visita notturna al Colosseo proseguirà con un affaccio dall’alto sull’intera cavea del monumento, frastagliata dai chiaroscuri dell’illuminazione notturna, e si concluderà sul belvedere Valadier e la spettacolare vista sull’Arco di Costantino e le pendici del Palatino. (aise)

 

 

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