eyeful_sicilyPALERMO\ aise\– Si è aperta mercoledì, 3 aprile, al Getty Villa di Los Angeles la mostra “Sicilia: arte e invenzioni tra Grecia e Roma” è il titolo di una mostra sulla Magna Grecia, appena inaugurata al Getty Villa di Los Angeles, dove sarà allestita sino al 19 agosto.

L’iniziativa, organzzata dal Paul Getty Museum in collaborazione con la Regione Sicilia e l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, fa parte degli eventi messi a punto per il “2013. Anno della cultura italiana negli Stati Uniti”- La Regione Sicilia realizzerà un vasto e ricco programma di scambi con il Paul Getty Museum di Los Angeles e con il Cleveland Museum of Art che spazieranno dai reperti archeologici all’arte contemporanea.

I dettagli della partnership sono stati definiti dall’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, Sebastiano Missineo, nel corso di un incontro con i responsabili dei due musei americani alla presenza del dirigente generale del Dipartimento regionale dei Beni culturali, Gesualdo Campo, e dei funzionari del servizio museografico regionale che gestiranno gli eventi.

Alla riunione era presente anche Renato Miracco, attaché culturale dell’ambasciata italiana a Washington, che ha approfondito con l’assessore Missineo gli aspetti tecnico-organizzativi in vista della partecipazione siciliana all’anno della cultura italiana negli Stati Uniti che si svolgerà nel 2013.

Il progetto prevede che la mostra “Sicily art and invention beetween Greece and Rome”, fissata dal marzo al settembre 2013 al Paul Getty Museum di Los Angeles nell’ambito degli accordi per la restituzione della Dea di Morgantina, venga esposta anche al museo di Cleveland nel periodo tra l’ottobre 2013 e il gennaio 2014.sicilygetty

In cambio, la Sicilia riceverà una selezione delle opere di arte contemporanea della collezione del museo di Cleveland che saranno in mostra a Palazzo Riso da febbraio a marzo del 2013.

“I nostri partner americani – ha spiegato Missineo – ci hanno invitato a prorogare la mostra del Paul Getty con una tappa a Cleveland e abbiamo accolto con soddisfazione la loro richiesta. Subito dopo, presumibilmente a febbraio del 2014, “Sicily art and invention beetween Greece and Rome” si trasferirà in Sicilia, a Palazzo Ajutamicristo di Palermo che per l’occasione si presenterà con una veste rinnovata grazie ai lavori che saranno effettuati nel frattempo con i fondi europei”.

In particolare, a Los Angeles, per “Sicily art and invention beetween Greece and Rome”, arriveranno circa 60 oggetti provenienti dai musei siciliani, tra cui l’Auriga di Mozia, già protagonista alle imminenti Olimpiadi di Londra, una parte della collezione degli argenti di Morgantina del museo di Aidone, la Phiale aurea custodita nell’Antiquarium di Himera e il Kouros di Lentiti del Paolo Orsi di Siracusa. A questi si aggiungeranno gli altri pezzi provenienti dal Paul Getty, da Cleveland, dal British museum di Londra, dal Carlsberg Copenaghen museum, e dalla Biblioteca nazionale di Strasburgo che metterà in mostra il Papiro, forse l’unica testimonianza del filosofo greco Empedocle di Agrigento.

L’occasione del 2013 potrebbe diventare la vetrina per valorizzare l’immagine della Sicilia e per far conoscere negli Stati Uniti altri pezzi pregiati del patrimonio culturale regionale.

“La sorpresa – continua Missineo – potrebbe essere rappresentata da un nuovo viaggio del Satiro di Mazara di Vallo che potrebbe diventare il testimonial più importante dell’intera rassegna americana. Di questo abbiamo discusso con l’addetto culturale della nostra ambasciata a Washington, anche per stabilire una location adeguata al suo valore. Ovviamente le grandi mostre del Getty e di Cleveland sono già state inserite nel programma delle manifestazioni per l’anno della cultura Italia-Usa”.

“L’anno italiano negli Usa – conclude Renato Miracco – intende proporre manifestazioni e eventi nelle principali città americane per presentare il meglio della cultura e dell’impresa italiana e al tempo stesso favorire opportunità di incontro con tutti i livelli della società, dell’economia e delle istituzioni. Per questo motivo è fondamentale che la Sicilia esibisca le radici del suo immenso passato ma anche le sue eccellenze nel campo della scienza, della tecnologia e della contemporaneità”. (aise)

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