divisaROMA\ aise\ – Massimiliano Latorre e Salvatore Girone rientreranno in Italia per votare. Il presidente della Corte Suprema indiana Altamas Kabir ha infatti accolto la richiesta dei due marò italiani di poter usufruire di un permesso speciale per rientrare in Italia – sarebbe la seconda volta – ed esercitare il diritto di voto alle elezioni politiche di domenica e lunedì.

“Grande soddisfazione” hanno subito espresso il presidente del Consiglio, Mario Monti, ed il ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi.

Terzi ha definito in particolare la decisione di New Delhi come “uno sviluppo molto positivo”, innanzitutto, ha spiegato, “perchè consentirà ai nostri due ragazzi di esercitare il loro diritto di voto e di trascorrere quattro settimane con i loro familiari in Italia, ma anche perchè”, ha aggiunto Terzi, “la decisione di oggi conferma il clima di fiducia e collaborazione con le autorità indiane e lascia ben sperare per un positivo esito della vicenda”.

Di “clima di fiducia e di positiva collaborazione” con le autorità indiane – “clima ulteriormente rafforzato dal ritorno in India dei nostri due Marò a seguito della breve licenza natalizia” – ha parlato anche il presidente del Consiglio, per il quale “è, questo, un altro importante segnale che lascia ben sperare in una positiva soluzione di questa complessa vicenda”.

Quattro le settimane di licenza concesse dalla Corte Suprema indiana a Latorre e Girone, che potranno, così, oltre che votare, riabbracciare i loro cari. Nel concedere il permesso, il giudice Kabir ha chiesto ai due marò di firmare un “affidavit” sui loro obblighi nei confronti della giustizia indiana. È stata inoltre chiesta come garanzia anche una lettera all’ambasciatore d’Italia, Daniele Mancini, in cui questi si impegna ad assicurare il ritorno dei due imputati. Si tratta di una impegnativa simile a quella presentata all’Alta Corte del Kerala in occasione della precedente licenza natalizia. (aise)

 

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