ROMA – Il presidente del Consiglio Matteo  Renzi, su proposta del ministro degli Esteri  Paolo Gentiloni, ha nominato la dottoressa Laura Frigenti direttrice della nuova Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.  La scelta della dottoressa Frigenti è avvenuta tramite un processo di selezione pubblico al termine della quale la commissione ha presentato al ministro Gentiloni una rosa di cinque nominativi altamente qualificati in materia di cooperazione allo sviluppo. Le fasi della procedura di selezione sono state costantemente pubblicizzate sul sito della Farnesina.

Nata a Roma e attiva nel settore della cooperazione allo sviluppo dal 1984, la dottoressa Frigenti ricopre attualmente l’incarico di vice presidente del  Global Development Practice, associazione degli organismi non governativi statunitensi attivi in campo internazionale sia nell’area dell’emergenza e degli aiuti umanitari, sia della cooperazione allo sviluppo.

In precedenza, Laura Frigenti ha lavorato  per  quasi 20 anni alla  Banca Mondiale, dove ha iniziato la sua carriera nel 1994 assumendo incarichi di livello sempre crescente: lead specialist per la  protezione  sociale per l’Africa (2000-2001); coordinatore del programma Paese per la Turchia (2001-2002); sector manager per lo sviluppo  umano per l’Africa (2002-2007); direttore del programma Paese per i Paesi  centroamericani (2008-2010); direttore  strategia e operazioni per l’America Latina e i Caraibi (2010-2012);  direttore strategia e  operazioni per l’Africa (2012);  capo di gabinetto e  direttore dell’ufficio del presidente (2012-2013).

“La cooperazione allo sviluppo è una componente essenziale e qualificante della politica estera italiana – ha dichiarato Gentiloni.- Faccio i migliori auguri di buon lavoro alla direttrice Frigenti. A lei spetta il delicato e cruciale compito  di organizzare la struttura della nuova Agenzia e di avviarne l’attività. L’Agenzia,  in stretta collaborazione con il ministero, garantisce la migliore efficacia dell’azione complessiva della Cooperazione Italiana, che nell’ultima legge di stabilità ha visto sensibilmente aumentate le risorse disponibili”. (Inform)

 

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