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ROMA\ aise\ – Sia il premio di maggioranza che le liste bloccate previste dalla legge elettorale ora in vigore sono incostituzionali. È quanto stabilito dalla Corte Costituzionale che oggi, in Camera di Consiglio, ha bocciato il cosiddetto “Porcellum”, cioè la legge elettorale approvata nel 2005, con cui gli italiani hanno votato nel 2006, nel 2008 e nel febbraio di quest’anno.

“Resta fermo che il Parlamento può sempre approvare nuove leggi elettorali, secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi costituzionali” fa sapere la Corte.

I giudici “hanno dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme della legge n. 270/2005 che prevedono l’assegnazione di un premio di maggioranza – sia per la Camera dei Deputati che per il Senato della Repubblica – alla lista o alla coalizione di liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e che non abbiano conseguito, almeno, alla Camera, 340 seggi e, al Senato, il 55% dei seggi assegnati a ciascuna Regione”.

Costituzionalmente illegittime anche le norme che stabiliscono la presentazione di liste elettorali “bloccate”, cioè che impediscono all’elettore di esprimere le sue preferenze.

Le motivazioni della decisione, conclude la Consulta, “saranno rese note con la pubblicazione della sentenza, che avrà luogo nelle prossime settimane e dalla quale dipende la decorrenza dei relativi effetti giuridici”. (aise)

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