ROMA\ aise\ – “Al Quirinale per rassegnare le dimissioni al Capo dello Stato. Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato. “Ogni giorno come se fosse l’ultimo””. Enrico Letta twitta sul suo arrivo al Quirinale, dove ha rassegnato le dimissioni irrevocabili del suo Governo nelle mani del Presidente Napolitano. Ad accompagnarlo il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi. Inizialmente previsto per le 16, l’incontro al Quirinale è stato anticipato nella tarda mattinata, a conferma della volontà di accelerare i tempi della crisi, o meglio, della sua soluzione.

Le dimissioni – si legge nella nota del Quirinale – “conseguono necessariamente al deliberato assunto ieri – in forma pubblica e con l’espresso consenso dei Presidenti dei rispettivi gruppi parlamentari – dalla Direzione del Partito Democratico a favore di un mutamento della compagine governativa. Essendogli così venuto meno il determinante sostegno della principale componente della maggioranza di governo”, prosegue la nota, “il Presidente del Consiglio ritiene che a questo punto un formale passaggio parlamentare non potrebbe offrire elementi tali da indurlo a soprassedere dalle dimissioni, anche perché egli non sarebbe comunque disponibile a presiedere governi sostenuti da ipotetiche maggioranze diverse”.

Una risposta, questa, a quanti – Forza Italia e 5 Stelle in testa – da ieri chiedono a gran voce che la crisi venga formalizzata in Parlamento, non nelle sedi di partito.

Napolitano, dal canto suo, “non può che prendere atto della posizione espressa dal Presidente del Consiglio: il Parlamento potrà comunque esprimersi sulle origini e le motivazioni della crisi allorché sarà chiamato a dare la fiducia al nuovo Governo. La stessa procedura si è del resto seguita allorché le dimissioni dei rispettivi governi furono presentate al Capo dello Stato, senza alcuna previa comunicazione alle Camere, dal Presidente Berlusconi e dal Presidente Monti durante la scorsa legislatura”.

Nella nota si conferma, quindi, che il Presidente “svolgerà nel più breve tempo possibile le consultazioni dei Gruppi parlamentari al fine di avviare la complessa fase successiva che dovrà condurre a una efficace soluzione della crisi, quanto mai opportuna nella delicata fase economica che il paese attraversa e per affrontare al più presto l’esame della nuova legge elettorale e delle riforme istituzionali ritenute più urgenti”.

Le consultazioni inizieranno oggi pomeriggio e si concluderanno nella giornata di domani.

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