18letta_obamaWASHINGTON DC\ aise\ – È ripartito carico di “soddisfazione e determinazione per affrontare le questioni che abbiamo a casa” il presidente del consiglio, Enrico Letta, che ieri a Washington DC ha avuto un importante incontro con il presidente americano, Barack Obama, ed i vertici della Casa Bianca Biden e Kerry, incassando “parole di ottimismo e di fiducia che non erano scontate” e che dimostrano una “ottima intensa tra i nostri due governi”.

Obama si è detto, infatti, “impressionato dalla leadership e dall’ integrità di Letta” ed ha riconosciuto che “l’Italia sta andando nella giusta direzione con le riforme”. Il presidente Usa ha anche ricordato il ruolo di tanti nostri connazionali nella costruzione del progresso americano. “Gli italiani”, ha ricordtao, “hanno aiutato l’America ad essere quello che è in ogni aspetto della sua vita: la vicinanza tra Italia e Stati Uniti non dipende solo dall’amicizia fra due leader, ma dalla storia e dalla vicinanza fra i due Paesi”, ha aggiunto.

Poi, introdotto dall’ambasciatore d’Italia a Washington DC, Claudio Bisognero, al quale ha espresso la sua gratitudine per il sostegno logistico e l’organizzazione di una “giornata così intensa e così positiva”, prima di tornare in Italia il presidente Letta ha incontrato i giornalisti e si è detto “soddisfatto dell’incontro alla Casa Bianca. Un incontro lungo e importante”, ha riferito, “dal punto di vista dei contenuti, del clima della volontà di lavorare insieme, di collaborare”.

Nel corso dei colloqui con Obama si sono affrontate innanzitutto le questioni economiche, specie alla luce del “positivo” accordo sul bilancio raggiunto ieri proprio negli Stati Uniti per evitare il default. “Un accordo molto importante per l’Europa e per l’Italia, perché”, ha spiegato Letta, se non si fosse raggiunto ciò “avrebbe sicuramente portato instabilità nei mercati” laddove, invece per Paesi con un debito pubblico così alto come l’Italia, “la stabilità è fondamentale”.

Stabilità vuol dire tassi di interesse bassi e, dunque, investimenti da parte dei mercati, che a loro volta consentiranno al governo italiano di affrontare le riforme necessarie. “E questi sono fatti”, ha rivendicato Letta, rispondendo così alle polemiche degli ultimi giorni.

Quanto alla Legge di stabilità e dunque allo stato del bilancio italiano, approvato dal CdM ed ora alla discussione parlamentare, Obama ha detto che “l’Italia sta andando nella giusta direzione con le riforme”.

Letta ed Obama hanno poi affrontato quei temi comuni emersi al G8 ed al G20, come la lotta ai paradisi fiscali e alla elusione fiscale, quella al protezionismo con un forte impegno per l’accordo commerciale tra Europa e Stati Uniti – “il nostro sogno”, ambizioso, ha riconosciuto Letta, “è che il nogaziato si concluda entro l’anno prossimo sotto presidenza Ue italiana” -.

Sono tanti gli “scenari complessi in cui Italia e Stati Uniti lavorano insieme” e fra questi vi sono anche il Mediterraneo e l’instabilità del Nord Africa, in particolare in Libia. Letta ha presentato al presidente Obama la missione “Mare Nostrum”, ribadendo che l’Italia “è un grande Paese che si assume le sue responsabilità anche se il resto d’Europa non lo fa fino in fondo”. Se ne parlerà giovedì prossimo al Consiglio d’Europa.

Altri temi al centro del colloquio alla Casa Bianca: la Siria, con l’Italia che ha donato 50milioni di dollari per i rifugiati alle Nazioni Unite ed ha appoggiato la messa al bando delle armi chimiche; l’Afghanistan e le modalità con cui nel 2014 terminerà la missione, per poi aiutare il governo a gestire in proprio la sicurezza del Paese; il processo di Pace in Medio Oriente, di cui si discuterà con John Kerry e Nethanyau nei prossimi giorni a Roma; l’Iran, su cui Italia e Stati Uniti hanno interesse a constatare se i primi passi compiuti da Teheran rappresentino davvero una “svolta”.

E poi l’Europa e la presidenza italiana che, dal 1° luglio del prossimo anno, ha detto Letta, aprirà una nuova fase: “vogliamo passare dalla legislatura dell’austerità alla legislatura della crescita”, che chiede una collaborazione anche dell’altra sponda dell’Atlantico.

Infine una “ottima notizia”. Letta ha accolto con gran soddisfazione l’annuncio della partecipazione degli Stati Uniti all’Expo 2015 di Milano. “Una grandissima buona notizia”, anche se non sarà una partecipazione pubblica bensì di privati guidati da un percorso che il Dipartimento di Stato ha formalmente iniziato ieri. (r.aronica\aise)

 

Comments are closed.