MILANO\ aise\ – Non c’è solo la mostra al Guggenheim di New York a far parlare d’Italia e del Futurismo negli Stati Uniti. Sta ora per iniziare una tournée teatrale in collaborazione con l’Ambasciata, i Consolati e gli Istituti Italiani di Cultura in USA, Casa Italiana Zerilli-Marimò New York University e Acqua di Parma, dedicata a Filippo Tommaso Marinetti che per tutto il mese di maggio farà tappa in dieci delle più importanti città americane tra le quali New York presso il prestigioso Lincoln Center.

Prenderà avvio da Washington, nella sede dell’Ambasciata, il 12 maggio “Gran Serata Futurista” diretta e interpretata da Massimiliano Finazzer Flory: a seguire Dartmouth, Philadelphia, Chicago, New York, Boston, San Francisco, Los Angeles e Houston.

Lo spettacolo, recentemente ha riscosso un grande successo al Piccolo Teatro di Milano e narra la storia di Filippo Tommaso Marinetti, con proiezione di opere pittoriche e danza contemporanea. Performance in italiano con sovratitoli in inglese. Durata circa 70 minuti e qualche manciata di secondi.

Finazzer Flory porta per il terzo anno consecutivo un suo spettacolo negli Stati Uniti. Nel 2011-2012 mise in scena con grande successo I Promessi sposi e nel 2013 Pinocchio, storia di un burattino. Adesso è la volta di Gran Serata Futurista.

Questo spettacolo mette in scena il senso della grande città, la forza imbrigliata, l’immaginazione senza fili, lo splendore geometrico meccanico… Parla di movimento, di energia della Città che sale così ben prevista da Umberto Boccioni ed esposta al MoMA. Finazzer Flory diventa “atleta del cuore”, assumendo i toni dei Manifesti futuristi di Filippo Tommaso Marinetti. Perché senza Marinetti non ci sarebbe stato il Futurismo.

Una performance, che Finazzer Flory schiera, nello stile di Filippo Tommaso Marinetti, contro i passatisti del nostro tempo per i quali come “per i moribondi, per gl’infermi, pei prigionieri… l’ammirabile passato è forse un balsamo ai loro mali, poiché per essi l’avvenire è sbarrato…”.

Dopo la serata inaugurale di Washington, la tournée proseguirà dunque con altre otto tappe: il 14 maggio all’Hopkins Center for the Arts – Moore Theater di Dartmouth, il 16 al Simeone Museum di Philandelphia, il 19 al Chicago Cultural Center – Claudia Cassidy Theater, il 21 al Lincoln Center – Kaplan Penthouse di New York, il 23 alla Dante Alighieri Society di Cambridge a Boston, per poi scendere giù a San Francisco, il 27 alla Legion of Honor – Fine Arts Museums, ed il 29 all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles e concludre infine la tournée il 3 giugno a Houston, presso la St. Thomas University – Cullen Theatre Hall, in occasione dei festeggiamenti per la Festa della Repubblica Italiana. (aise)

 

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