A 450 anni dalla morte di Michelangelo e a 20 dalla conclusione del celebre restauro che interessò nel 1994 gli affreschi della Cappella Sistina, i Musei Vaticani onorano la duplice ricorrenza con un convegno internazionale dal titolo “La Cappella Sistina venti anni dopo. Nuovo respiro nuova luce”. L’atteso evento, che si svolgerà domani e dopodomani 30 e 31 ottobre, presso l’Auditorium Conciliazione di Roma, si articolerà in due intense giornate di lavori e studi che avranno come focus lo stato di salute degli affreschi michelangioleschi e le provvidenze adottate per una loro migliore conservazione e fruizione.
In attesa del convegno di domani, i 7mila led installati nella cappella Sistina saranno presentati questa sera in esclusiva mondiale alla presenza del direttore dei musei Vaticani Antonio Paolucci.
I 7mila diodi dell’installazione fanno sì che gli affreschi di Michelangelo possano essere ammirati in un modo senza precedenti: alcuni possono essere ora visti per la prima volta in tre dimensioni da una persona in piedi sul pavimento e tutti possono essere visti con maggiore dettaglio. Il nuovo sistema fa risparmiare il 60% dei costi energetici e delle emissioni e questa tecnologia più “morbida” rallenta l’invecchiamento degli affreschi rispetto al sistema precedente.
Secondo il Vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes, responsabile della Agenda digitale, “l’arte esiste per ispirarci e illuminare le nostre menti. Ora che abbiamo illuminato la Cappella Sistina con i LED, l’arte di Michelangelo può espletare il suo ruolo in modo ancor più marcato di quanto lo abbia fatto nel corso della sua storia”.
Per Mourad Boulouednine, coordinatore del progetto per OSRAM “si è trattato di una grande sfida per l’intero consorzio! Abbiamo raggiunto una combinazione perfetta tra lo spettro dell’illuminazione e i pigmenti delle opere d’arte per creare l’esperienza visiva migliore possibile. Inoltre, questa soluzione sarà notevolmente più efficiente sul piano energetico rispetto al precedente sistema d’illuminazione e non danneggerà questi capolavori. Nel complesso, si tratta di un risultato fantastico e tutti noi ne siamo estremamente orgogliosi”.
L’Ue ha investito 870mila euro in questo progetto. I partner sono: Osram (Germania e Italia), l’Università della Pannonia (Pannon Egyetem, Ungheria), Fabertechnica (Italia), l’Institut de Recerca en Energia de Catalunya (Irec, Spagna) e la Città del Vaticano.
Un altro progetto simile finanziato dall’Ue, “ILLUMINATE”, ha dato nuova vita alla la City Hall di Belfast, Regno Unito per un risparmio annuo pari al 67% di energia. (aise)

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