emiliocolombo

ROMA\ aise\ – Un “protagonista della politica nazionale ed europea, più che mai legato a una tradizione di autentico rispetto delle istituzioni democratiche”. Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha definito Emilio Colombo, senatore a vita scomparso ieri sera all’età di 93 anni. Politico di lungo corso, Colombo – classe 1920 – è stato Presidente del Parlamento Europeo, presidente del Consiglio e più volte ministro. nominato senatore a vita dal Presidente Ciampi, era l’unico membro della Commissione Costituente ancora in vita.
Nel messaggio inviato alla famiglia Colombo, Napolitano aggiunge: “ha per decenni testimoniato i valori e il ruolo della Democrazia Cristiana nelle diverse responsabilità cui è stato chiamato, soprattutto nella guida della politica economica anche dalla posizione di Presidente del Consiglio. È rimasto sempre profondamente legato alla sua terra affermandosi come il più radicato e popolare rappresentante della Basilicata nel Parlamento Italiano. L’impegno meridionalista e l’impegno europeista hanno costituito i tratti caratterizzanti della sua personalità. Del suo contributo alla costruzione europea sono rimaste tracce significative e non dimenticate”.
“Con Emilio Colombo – conclude Napolitano – scompare l’ultima figura di spicco di quella straordinaria esperienza fondativa della nuova democrazia italiana che fu l’Assemblea Costituente. Insieme con le innumerevoli occasioni di discussione e di amichevole confronto che ho avuto con lui nel corso di oltre mezzo secolo desidero ricordare con sincero apprezzamento gli anni più recenti nei quali l’ho visto all’opera con straordinaria dedizione, assiduità e dignità come Senatore a vita più che mai legato a una tradizione di autentico rispetto delle istituzioni democratiche”.
“Profonda partecipazione” è stata espressa, a nome del Governo, dal Presidente del Consiglio Enrico Letta, per la scomparsa di uno dei “fondatori del nostro Stato democratico”.
“Sempre presente nella vita parlamentare italiana, – continua Letta – ha espresso i fermenti della sua incrollabile fede politica, concretizzatasi in una partecipazione attiva ed efficace nell’ambito del partito della Democrazia cristiana”. Il Premier, in particolare, ha voluto ricordare “il suo particolare impegno in favore dell’integrazione e dell’unione dei popoli europei, che gli valse il prestigioso riconoscimento del Premio Carlo Magno”.
Commosso il ricordo del Ministro degli Esteri, Emma Bonino: “Emilio Colombo è stato un esponente lucido ed intelligente dell’europeismo italiano. La sua scomparsa mi rattrista. Partecipo con sincera vicinanza al dolore dei suoi familiari”, afferma Bonino, raggiunta dalla notizia della morte del Senatore Colombo in Giordania, dove si trova per visitare il campo profughi di Zaatari e svolgere incontri bilaterali.
“In particolare nei suoi anni alla guida della Farnesina e al Parlamento Europeo, dove ho avuto modo di conoscerlo da vicino – ricorda Bonino – Colombo ha promosso una visione saggia e lungimirante del progetto europeista, sostenendola con ammirevole coerenza sino ai suoi ultimi giorni. Ricordo con commozione – prosegue il Ministro Bonino – il suo intervento durante la mia audizione alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, qualche settimana fa. Le sue parole testimoniavano non soltanto profonda cultura istituzionale ed efficace capacità di analisi, ma anche l’invito a continuare a scommettere con coraggio sugli ideali della costruzione europea, malgrado le difficoltà di questa fase storica. Lo considero – conclude Emma Bonino – un prezioso testamento politico”. (aise)

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