downloadBOSTON\ aise\ – Ancora un grande evento nell’ambito delle manifestazioni del 2013 – Anno delle Cultura Italiana negli Usa. Dal 13 settembre scorso e sino al 6 gennaio 2014 è infatti possibile ammirare presso il Museum of Fine Art di Boston la celebre “Madonna di Senigallia” di Piero della Francesca (1411-1492), esposta per la prima volta negli Stati Uniti.

L’evento è reso possibile grazie al prestito della Galleria Nazionale della Marche e alla collaborazione del Comando CC Tutela Patrimonio Culturale, al quale si deve il recupero di questo mirabile capolavoro del Rinascimento italiano, rubato dal palazzo Ducale di Urbino. Quest’importante evento vuole valorizzare l’impegno dell’Arma dei Carabinieri e la professionalità dimostrata, anche in campo internazionale, dal Comando CC TPC, che lavora senza sosta al recupero dei capolavori italiani trafugati ed esportati illegalmente. A tale scopo, in occasione della mostra, è stata approntata una brochure, che racconta i compiti e i risultati del Comando CC TPC nell’attività di recupero di opere d’Arte rubate, in particolar modo all’estero.

La “Madonna di Senigallia”, che sarà esposta negli Stato Uniti sino al 6 gennaio 2014, ha una datazione è molto incerta, tra il 1470 e il 1485, e deve il suo nome alla collocazione più antica conosciuta, la chiesa di Santa Maria delle Grazie di Senigallia, che però fu costruita solo dopo il 1491, quindi non può essere stata questa la sua originaria collocazione.

L’opera è per lo più ritenuta eseguita per le nozze nel 1474 di Giovanna, figlia di Federico con Giovanni Della Rovere, capostipite della nuova casata. Ma è anche probabile, al contrario, che l’opera sia legata alla morte di Battista Sforza, avvenuta nel 1472 (nel cestino è un lenzuolo, simbolo di morte): il Bambino, piccolo Budda, somiglia all’erede Guidubaldo all’età di un anno.

Il dipinto venne musealizzato nel 1917, dopo che nel 1915, quando un bombardamento austro-ungarico colpì Senigallia, si decise per motivi di sicurezza di trasportarlo al Palazzo Ducale di Urbino. Immagine solare e ieratica – indimenticabili i due angeli – fu trafugata dalla sua nuova sede il 6 febbraio del 1975 e recuperata poi a Locarno, in Svizzera, il 22 marzo dell’anno successivo. Con la Madonna di Senigallia venne rubata e recuperata anche la Flagellazione di Cristo, dello stesso autore. (aise)

 

 

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