A MARIO DRAGHI IL PREMIO “ALCIDE DE GASPERI – COSTRUTTORI D’EUROPA 2016”

Trento\ aise\ – Andrà a Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, già governatore della Banca d’Italia, l’edizione 2016 del Premio internazionale “Alcide Degasperi – Costruttori d’Europa”, istituito nel 2004 nell’ambito della Giornata dell’Autonomia della Provincia di Trento.
La Giuria del Premio che, con cadenza biennale, conferisce un riconoscimento a chi ha raccolto il testimone dei primi europeisti nel secondo Dopoguerra, ha inteso premiare l’impegno di Draghi sia all’interno del Governo italiano, sia alla guida della Banca d’Italia, sia infine come presidente della Bce. In questa veste, in particolare, Draghi si è distinto, come sottolineato nelle motivazioni, per la sua decisione di intervenire nella gestione della crisi economica “senza fermarsi di fronte ad alcuna ortodossia di scuola, agendo invece, come avrà a dichiarare, con tutti i mezzi che si trovano a disposizione della creatività responsabile di un uomo delle istituzioni”.
Il premio sarà consegnato a Draghi il 13 settembre a Trento nel corso di una solenne cerimonia.
“Sono molto contento di questa scelta – sottolinea il governatore del Trentino Ugo Rossi – che premia ancora una volta una persona distintasi per il suo sincero impegno europeista, seguendo l’esempio di Degasperi, nel quale il Trentino si riconosce pienamente”.
Queste le motivazioni della Giuria, composta da: Ugo Rossi, presidente della Provincia autonoma di Trento con funzione di Presidente della Giuria; Maria Romana De Gasperi, membro della famiglia De Gasperi; Giuseppe Tognon, presidente della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi; Paolo Pombeni, con funzioni anche di segretario della Giuria; ed inoltre i direttori o i loro delegati delle principali testate cartacee e televisive nazionali e del Trentino.
“Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi è stato nelle difficili contingenze economiche e politiche di questi ultimi anni una delle personalità che hanno maggiormente e più decisamente contribuito alla tenuta del sistema dell’Unione Europea. Arriva in questa delicata posizione nel giugno 2011 quando sono già visibili i colpi che le crisi della finanza internazionale hanno assestato al delicato impianto della moneta comune europea, cioè a quella istituzione che ha rappresentato il raggiungimento di un traguardo sognato dai padri fondatori e sulla cui fattibilità e tenuta si era tanto discusso anche con molto scetticismo”.
Nella motivazione si sottolinea anche il “coraggio” di Draghi espresso nella “decisione di intervenire ancora nella crisi dell’economia europea senza fermarsi di fronte ad alcuna ortodossia di scuola, agendo invece, come avrà a dichiarare, con tutti i mezzi che si trovano a disposizione della creatività responsabile di un uomo delle istituzioni. Sarà la politica del Quantitative Easing, certo discussa, ma riconosciuta come un contributo decisivo per affrontare l’ennesima crisi di transizione storica con cui si deve misurare l’Europa. Per il complesso di quest’opera, Mario Draghi merita pienamente il titolo di ‘costruttore dell’Europa’ nel solco della memoria di Alcide De Gasperi e perciò la giuria gli conferisce unanime il premio per l’edizione 2016”. (aise) 

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