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Sara’ l’Ambasciatore italiano negli Stati Uniti Armando Varricchio a dare l’annuncio ufficiale il 17 maggio presso l’Ambasciata d’Italia a Washington

Washington DC, 11 maggio 2016 – Il giornalista del New York Times Mark Mazzetti è il vincitore, per il 2016, dell’Urbino Press Award, il premio italiano che ogni anno viene assegnato a un reporter o editorialista americano. L’annuncio ufficiale della vittoria verrà dato il 17 maggio dall’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Armando Varricchio nel corso di una cerimonia presso l’Ambasciata d’Italia a Washington. Come da tradizione, dopo l’annuncio a Washington il premio gli verrà consegnato nel corso di una cerimonia che si terrà nel corso dell’estate al Palazzo Ducale di Urbino.

“La scelta di Mark Mazzetti come vincitore dell’Urbino Press Award 2016 testimonia il riconoscimento del valore dell’intraprendenza e del dinamismo giornalistico” ha commentato l’Ambasciatore d’Italia a Washington Armando Varricchio. “La partnership dell’Ambasciata con l’Urbino Press Award è il frutto di un’importante collaborazione che guarda al futuro del giornalismo e a come la politica estera viene raccontata al pubblico dei lettori, e Mazzetti si aggiunge quindi a una lista di importanti giornalisti americani che si sono anch’essi distinti nel campo dell’inchiesta giornalistica.”

Mark Mazzetti è corrispondente da Washington del The New York Times per il quale si occupa di sicurezza nazionale dal 2006. Prima di approdare al New York Times Mazzetti ha collaborato con il Los Angeles Times come staff writer, con U.S. News & World Report come corrispondente dal Pentagono e con The Economist come corrispondente da Washington DC. Un’indagine svolta nel 2009 con altri colleghi sull’intensificarsi delle violenze in Pakistan e Afghanistan e su come la politica americana ha reagito a tali violenze gli ha valso il Pulitzer Prize. Mark Mazzetti è autore del libro “The Way of the Knife: The CIA, a Secret Army, and a War at the Ends of the Earth” pubblicato nel 2013.

“Quando oltre dieci anni fa, con Giovanni Lani, abbiamo ideato l’Urbino Press Award -dice Giacomo Guidi, fashion designer e co-fondatore del premio- abbiamo pensato, con il massimo sentimento filantropico, a un evento culturale che potesse creare qualcosa di utile per la città e il territorio. Credo che con il nostro impegno, e il contributo dei vari enti, si sia riusciti a costruire un vero ponte con gli Stati Uniti d’America. In questi anni i giornalisti premiati, firme d’eccellenza delle più prestigiose testate statunitensi, ci hanno portato una testimonianza straordinaria, raccontandoci i fatti di questo complicato decennio. Tutti ci hanno fatto capire che alla base del loro lavoro quotidiano, spesso in luoghi ad alto rischio, c’è l’imprescindibile impegno etico a informare il pubblico, con il massimo rispetto della verità. Questa è la grande lezione che i vincitori dell’Urbino Press Award, di edizione in edizione, hanno regalato alla città di Urbino.”

“Con grande convinzione -dice il sindaco di Urbino Maurizio Gambini- le istituzioni della città, con Urbino International Centre e il supporto della Regione Marche, hanno rinnovato il loro sostegno al premio destinato alla stampa statunitense, giunto all’undicesima edizione. Il fatto che il nome di Urbino sia abbinato a un’iniziativa culturale internazionale di così alto livello ci rende orgogliosi. L’Urbino Press Award è una grande occasione per tutto il territorio regionale. L’evento di Washington è una preziosissima opportunità per stringere contatti con i mezzi di informazione USA e i vari settori dell’economia nordamericana. L’appuntamento che poi segue, con la cerimonia di conferimento del premio nel Palazzo Ducale di Urbino, è sempre un passaggio emozionante, che ci consente di aprire lo sguardo sugli scenari internazionali della nostra epoca.”

L’Urbino Press Award, di cui è Presidente Giovanni Lani, annovera fra suoi precedenti vincitori Diane Rehm, Michael Weisskopf, Martha Raddatz, Thomas Friedman, David Ignatius, Helene Cooper, Sebastian Rotella, Wolf Blitzer, Maria Bartiromo e Gwenn Ifill. Il premio è reso possibile grazie al sostegno dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura Washington DC, dell’Istituto per il Commercio Estero (ICE), della casa di moda Piero Guidi, della Regione Marche, della Città di Urbino, dell’Urbino International Centre, e del Caseificio Val D’Apsa.


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