aroarchROMA\ aise\ – Ancora nessun processo per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri della Marina accusati di aver ucciso due pescatori indiani nel febbraio 2012.

Per cercare di sbloccare la situazione, Staffan de Mistura, inviato speciale del Governo italiano per la vicenda dei marò, è tornato in India dove mercoledì scorso ha incontrato il Ministro degli Esteri Salman Khurshid.

A provocare un nuovo stallo è la richiesta indiana di ascoltare gli altri quattro fucilieri della marina che erano a bordo dell’Enrica Lexie come testimoni in India. Richiesta che l’Italia non ha nessuna intenzione di accogliere: invece di mandare in India altri quattro fucilieri, il nostro Paese ha proposto di interrogarli in video conferenza, ricevendo il “no” di New Delhi.

Intervistato dalla stampa indiana, De Mistura ha dichiarato che “in Italia la questione è anche emotiva. Ci sono state molte tensioni psicologiche e politiche, quando i due fucilieri sono stati rimandati in India. Sarà difficile spiegare che adesso dovremmo inviarne qui altri quattro. Si tratta di forze speciali che svolgono funzioni delicate, che sono sulle navi per combattere la pirateria”.

L’Italia, ha ricordato, ha però proposto delle soluzioni alternative perché “vogliamo cooperare con l’India. Abbiamo proposto ad una squadra della NIA (National Investigation Agency – ndr) di venire in Italia, oppure possiamo usare la video-conferenza o inviare ai testimoni un questionario”.

Questo nuovo scontro si traduce in un nuovo stallo. “È da due mesi che aspettiamo l’annuncio del processo”, ha ricordato De Mistura, sottolineando che, a questo punto, “la velocità è molto importante per noi”.

Di questo, De Mistura ha parlato col Ministro Khurshid per una mediazione col dicastero della Giustizia. Solo questo, come ha tenuto a sottolineare il portavoce del Ministro Syed Akbaruddin che, alla stampa indiana, ha dichiarato: “non c’è nessuna soluzione “out-of-court”. Durante l’incontro, Khurshid ha espresso la volontà del suo ministero di facilitare l’interazione “diretta” tra le delegazioni dei due Paesi per comprendere meglio le rispettive posizioni nel caso”.

Gli altri marò al tempo sulla Enrica Lexie sono Renato Voglino, Massimo Andronico, Antonio Fontana e Alessandro Conte, ora in Italia: sono loro i quattro testimoni che la Nia vuole ascoltare e che reclama in India. (aise)

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