divisaROMA\ aise\ – All’indomani della decisione della Corte suprema indiana che ha respinto la richiesta di libertà provvisoria per i due marò Latorre e Girone, la reazione del governo italiano non si è fatta attendere. “Abbiamo ritenuto di procedere con l’urgente richiamo dell’ambasciatore italiano a Nuova Delhi”, ha annunciato questa mattina il ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, in audizione alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Non è una rottura delle relazioni diplomatiche”, ha precisato, “ma serve una approfondita consultazione”. “L’Italia ha l’obbligo di reagire di fronte ad un atteggiamento così grave e mi auguro che ci sia una risposta ferma e unitaria”, ha aggiunto Gentiloni, spiegando che “il governo si riserva i passi necessari a partire dall’urgente richiamo per consultazioni dell’ambasciatore italiano a Nuova Delhi”. E lo “dobbiamo fare”, ha aggiunto “senza improvvisazioni” e “con il necessario equilibrio”.

I due fucilieri di Marina avevano chiesto rispettivamente Latorre di prolungare di due mesi la permanenza in Italia, per continuare a curarsi dopo l’ischemia che l’aveva colpito nel mese di settembre, e Girone di rientrare in patria e passare le feste natalizie con i figli e la famiglia. Ma la Corte suprema indiana ha detto “no”. Una decisione, questa, per la quale Gentiloni ha ribadito questa mattina “l’irritazione del governo italiano”. Le autorità indiane, ha sottolineato ancora il ministro, hanno accumulato una serie “incredibile di rinvii”.

“Delusa” e “irritata” anche Roberta Pinotti, ministro della Difesa, anche lei in audizione. “Le istanze di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre erano di carattere umanitario e ci aspettavamo un risultato diverso”. E proprio Pinotti ha fatto sapere che Latorre non tornerà in India: “non ci sono le condizioni per far partire dall’Italia Latorre. Non è un atto di sfida né una volontà di scontro, ma una serena e ferma presa d’atto di una situazione”, ha detto il ministro Pinotti, che segue “quotidianamente la vicenda” ed è “perfettamente conscia” della sua situazione medica.

È invece motivo di “angosciosa preoccupazione” per i due ministri la posizione del fuciliere Girone, ancora in India. Salvatore Girone, ha ricordato Pinotti, “è in India da quasi tre anni, la sua detenzione crea disagio ed è in cima ai nostri pensieri. Il Governo metterà in atto tutte le misure possibili per rimediare”.

“La questione dei due marò italiani potrebbe avere un impatto sulle relazioni complessive fra Ue e India”, aveva minacciato ieri su Twitter l’alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea, l’italiana Federica Mogherini. (aise)

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