ROMA – Il premier incaricato Matteo Renzi, secondo Nicola Latorre, ha garantito l’impegno del nuovo esecutivo per la liberazione dei due fucilieri. Ieri intanto Vania Ardito, moglie di Salvatore Girone, e Paola Moschetti, compagna di Massimiliano Latorre, hanno incontrato la Presidente della Camera, Laura Boldrini, le Commisioni Difesa ed Esteri,  il ministro degli Esteri, Emma Bonino e il ministro della Difesa, Mario Mauro.

Martedì la Corte suprema indiana aveva deciso di rinviare per l’ennesima volta l’udienza sul caso dei marò a lunedì 24 febbraio, in attesa di una risposta scritta del governo sull’applicabilità o meno per questo caso della legge per la repressione della pirateria (Sua act).

Ieri intanto Vania Ardito, moglie di Salvatore Girone, e Paola Moschetti, compagna di Massimiliano Latorre, hanno incontrato la Presidente della Camera, Laura Boldrini, le Commisioni Difesa ed Esteri, il ministro degli Esteri, Emma Bonino e il ministro della Difesa, Mario Mauro.

“Ho scritto al presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, sollecitando un suo intervento sul caso” dei due marò. Così Laura Boldrini, incontrando le due donne, alle quali ha espresso solidarietà e l’auspicio di una rapida soluzione di una vicenda che dura da troppo tempo.

Incontrando i giornalisti, Moschetti e Ardito rifereriscono che il ministro Bonino ha “garantito il continuo impegno in questi giorni fino al successivo governo. Per noi questa è una rassicurazione”. E avvertono: “Non accetteremo un processo in India. Il processo si celebri in Italia. Non si può creare un precedente”. Paola Moschetti riferisce: “Abbiamo chiesto che, in vista del nuovo governo, fosse garantita la continutià nella gestione della questione”. Vania Arduto chiede di sostenere la linea dell’arbitrato internazionale: “Sarà forse la via per garantire il rientro in Italia con onore, finora abbiamo fatto tanti tentativi ma senza successo. Oggi – conclude – chiediamo che resti De Mistura (inviato speciale del governo per la vicenda dei due maro’ ndr) e che porti a casa il risultato e che l’ambasciatore resti in Italia fino al ritorno dei nostri due militari”.

L’ambasciatore d’Italia in India, Daniele Mancini, ha lasciato ieri New Delhi per Roma, dopo la decisione della ministro degli Esteri Emma Bonino di richiamarlo in patria “per consultazioni”. (RaiNews24 del 20 febbraio 2014 /Inform)

 

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