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ROMA\ aise\ – Prima missione ufficiale all’estero per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi e domani a Berlino e Bruxelles.

Prima tappa la capitale tedesca, dove il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro degli esteri, Paolo Gentiloni, è stato ricevuto al Castello di Bellevue dal Presidente della Repubblica federale di Germania, Joachim Gauck.

Nel suo brindisi alla colazione offerta dal Presidente Gauck, Mattarella – sottolineando il fatto che la sua prima missione all’estero da Presidente è stata in Germania  – ha riaffermato “le ragioni dell’amicizia tra i nostri Paesi, così come del convinto impegno europeo che, da questa grande amicizia, trae forza e impulso. Viviamo una fase importante e delicata del cammino intrapreso, quasi settant’anni fa, dai Padri Fondatori. Per essere all’altezza della loro lungimiranza, l’Europa deve cambiare passo. Deve risolvere le crisi che la scuotono all’interno e mostrarsi capace di affrontare, con coerenza e condivisione di intenti, quelle che emergono ai propri confini”.

“Le crisi interne hanno monopolizzato il dibattito europeo degli ultimi anni ma hanno anche contribuito, pur a costo di pesanti sacrifici, a far crescere la costruzione dell’edificio europeo”, ha aggiunto Mattarella, secondo cui “esso, oggi, poggia su fondamenta più solide e ha acquisito una rinnovata capacità di rispondere alle crisi”.

Compito di tutti quello di “completare questo percorso, quanto più celermente possibile”.

Il Capo dello Stato ha quindi ribadito che “l’Europa deve riprendere a crescere, a sviluppare la propria integrazione” perché “soltanto così potrà continuare ad alimentare le speranze delle nuove generazioni. Queste sono le più duramente colpite dalla crisi e aspirano a traguardi di crescita ambiziosi e alla loro portata. Dobbiamo consentire ai giovani la possibilità di condividere il sogno dei Padri Fondatori dell’Europa, il nostro sogno: quello di vedere, un giorno, il nostro Continente pienamente unito. Portatore nel mondo dei valori che lo caratterizzano: democrazia, solidarietà e accoglienza”.

Inevitabile l’accenno al terrorismo: “altre sfide si addensano, purtroppo, oggi più che mai, sull’Europa e sono le sfide che vengono dall’esterno, da aree di forte instabilità segnate da drammatici conflitti”, ha detto Mattarella. “Sono sfide ancora più insidiose per la nostra stabilità e per la salvaguardia dei valori fondanti della nostra società, perché si insinuano spesso nelle pieghe dei diversi tessuti sociali nazionali. Anche su questo piano dobbiamo trovare la forza di compiere insieme un deciso “salto di qualità”. Sono certo che Germania e Italia saranno accomunate dallo stesso laborioso slancio ideale”, ha concluso prima di inviare a levare i calici “all’amicizia feconda fra i nostri due Paesi”.

Nel pomeriggio il Presidente della Repubblica ha visitato la “Finestra della Memoria” del Muro di Berlino, luogo simbolo della fine della Guerra Fredda, dove ha firmato il libro d’onore e ha osservato un minuto di raccoglimento.

Successivamente, presso la sede della Cancelleria federale, il Capo dello Stato ha incontrato il Cancelliere della Repubblica federale di Germania, Angela Merkel. Prima di partire per Bruxelles, è previsto un incontro con il personale dell’Ambasciata, i Comites e una rappresentanza di imprenditori italiani presenti in Germania presso la sede dell’Ambasciata d’Italia a Berlino.

Domani, 3 marzo, a Bruxelles il Presidente Mattarella incontrerà i vertici delle istituzioni europee: il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

Seguirà l’incontro con Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, vice Presidente della Commissione europea, e i membri italiani del Parlamento europeo.

Nel pomeriggio è in programma una visita al Re dei Belgi Filippo al Palazzo Reale. (aise)

 

 

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