WASHINGTON\ aise\ – “È un grande piacere incontrarvi”. Così il Presidente della RepubblicaSergio Mattarella ha salutato ieri i connazionali che lo hanno accolto all’Ambasciata italiana a Washington, dopo l’incontro con il Presidente Obama alla Casa Bianca.
“Questa città – ha detto loro Mattarella – è un crocevia del mondo, la capitale del nostro principale alleato, un paese cui ci lega una amicizia lunga e consolidata, oltre che proiettata nel futuro, e sede di organizzazioni internaizonali che reggono l’equilibrio del mondo”.
Quella italiana a Washington è una “presenza qualificata, un importante segno di protagonismo del nostro Paese”. Negli Usa, ha ricordato il Capo dello Stato, ci sono “italiani da più generazioni, cittadini americani o residenti qui per lavoro, per anni o brevi esperienze in diversi ambiti e ambienti”, comunque “portando con grande prestigio la conoscenza presso gli altri del nostro Paese e delle sue qualità”.
“So di che valore siete espressione – ha detto Mattarella: “tutti voi rappresentate una grande espressione del nostro Paese”.
Il presidente ha quindi richiamato quanto discusso con Obama, a partire dalla “amicizia antica” che lega Usa e Italia, che è, tra l’altro, anche “all’origine della nostra unità naizonale. Da 7 decenni, ormai, è un’amicizia strettissima, piena di collaborazione, di momenti importanti. Incontrando il Presidente Obama ho ricordato che in 70 anni Italia e Usa hanno superato tante sfide impegnative, stagioni difficili” e “che questa nostra vicinanza e collaborazione ci consente di affrontare le sfide di oggi e quelle del futuro. Le sfide, così come i fronti, cambiano, ma l’amicia tra Usa e Italia e la collaborazione internazionale che qui trova luoghi protagonisti, è decisiva”.
Quindi, il richiamo al processo di riforme avviato nel nostro Paese: “stiamo affrontando in Italia un impegno particolare per diventare più moderni e all’atlezza degli impegni da affrontare. È in corso un ampio processo di riforme che ha l’obiettivo, in vari settori, di rendere il nostro Paese piu moderno ed efficiente, veloce nelle decisioni, e anche più capacedi consentire ai tanti talenti che esprime la nazione di poter rimanere in Italia per esprimersi al meglio”.
Si tratta di riforme che “vogliono rendere l’Italia più protagonista nel mondo a beneficio dell’intera comunità internazionale”.
Ad oggi “i confini del mondo sono sempre più labili e meno importanti” e quindi si “realizza sempre piu il provvido coinvolgimento di Paesi prima esclusi”. Certo “il loro compito è più impegnativo, ma il mondo così è più giusto. L’Italia ha sempre inteso collaborare al miglioramento dei Paesi in via di sviluppo; cerca di fare la sua parte affinché ciò avvenga con equilibrio, apertura e collaborazione reciproca a beneficio di tutti, soprattuto dei Paesi piu deboli”.
“Di questo – ha ribadito – abbiamo parlato con Obama, valutando una piena convergenza di opionioni, e del nostro impegno nelle tante organizzazioni internazionali che hanno sede qui a Washington e dove tanti di voi lavorano”.
L’italia – ha quindi sottolineato Mattarella – “svolge la sua parte anche grazie alla vostra azione. Grazie per il vostro contirbuto di primo piano al prestigio del nostro Paese, alla sua credibilità e al suo futuro”.
“Superfluo dire – ha aggiunto – quanto, incontrando le comunita italiane all’estero, ci si senta assolutamente a casa. Perchè il clima, come pensiamo, l’atteggiamento e l’impegno degli italiani che lavorano all’estero è lo stesso che userebbero nel nsotro paese. Il modo di creare relazioni con gli altri è un’attitudine che ci caratterizza e che ci rende simpatici agli altri. Vi ringrazio di questo clima e di questa accoglienza. Grazie per quel che fate, nell’auspicio che il vostro lavoro serve a voi, certo, ma anche al prestigio del nostro paese e al bene della comunità internazionale”. (aise) 

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