mattarellanonnoROMA\ aise\ – “Benvenuti a tutti, nonni e nipoti, seniores e juniores, e naturalmente anche ai papà e alle mamme che sono presenti. Care nonne e cari nonni, sono davvero contento di incontrarvi insieme ai nipotini qui al Quirinale, e vi incontro da collega, sono uno di voi. Sono lieto di celebrare qui questa festa con l’allegria che ha composto sempre il rapporto tra nonni e nipoti”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che oggi pomeriggio ha accolto al Quirinale una delegazione della Federanziani Senior Italia, in occasione della “Festa dei Nonni”.

“Tutti – ha aggiunto il Capo dello Stato – sappiamo bene, abbiamo verificato, sperimentato nella nostra vita, quanto sia importante la figura dei nonni per i nipoti, e noi lo ricordiamo non tanto per il ruolo che svolgiamo adesso come nonni, ma per quello che abbiamo ricevuto dai nostri nonni quando eravamo bambini. Questo ruolo di presentare ai bambini saggezza, la memoria dei tempi, il senso della vita che affiancano l’insegnamento dei genitori, danno la misura di quanto sia importante, di quanto sia stato importante in ogni momento della storia e in ogni società la figura dei nonni”.
“I nonni – ha, quindi, sottolineato Mattarella – sono non soltanto una figura di riferimento affettivo, ma sono anche, sempre di più, figure che affrontano e sorreggono compiti nuovi nella società di oggi, anche perché i nonni di oggi sono sempre più giovanili, grazie ai progressi della medicina, dell’alimentazione, delle condizioni di vita. Svolgono compiti operativi molto importanti: accompagnano i nipoti a scuola, li accolgono e li accudiscono quando i genitori lavorano, li aiutano a fare i compiti, una quantità di funzioni che svolgono nell’ambito familiare. In più i nonni svolgono funzioni di supporto delle famiglie di figli e nipoti”. “Sovente – ha annotato – con la loro pensione e i loro risparmi aiutano i figli che sono in momentanea difficoltà, particolarmente in questi anni di crisi. Sono tutti compiti che sono dei pesi, ma sono dei pesi che i nonni affrontano e sopportano volentieri, con grande dedizione, con grande impegno”.
“Certo, – ha riconosciuto Mattarella – non c’è dubbio che questo ha fatto sì che la famiglia sia sempre di più – come è sempre stato in realtà, ma lo è particolarmente con le caratteristiche della società di oggi – un ammortizzatore sociale che consente al nostro Paese di andare avanti fronteggiando i momenti di difficoltà economica della crisi. Naturalmente c’è da chiedersi se la Repubblica fa tutto ciò che è necessario per aiutare lo svolgimento di questo compito così importante e così decisivo nella vita quotidiana di tanta gente nel nostro Paese, se non si dovrebbe fare di più per avere una società che sia più a misura di bambini e di anziani, una società in cui vi sia un supporto, un sostegno per questo compito straordinario che nella nostra società la famiglia svolge, e che nella famiglia svolgono i nonni”.
Quindi, rivolto ai bimbi presenti, Mattarella ha aggiunto: “leggendo sulle vostre magliette ” grazie nonni” mi sento coinvolto. In realtà, come sapete, sono sempre i nonni che ringraziano i nipoti perché è la presenza dei nipoti che rende la loro vita non soltanto impegnata, ma anche piena di allegria e di prospettive”.
Quindi, “anche se sono importanti i provvedimenti legislativi e gli interventi finanziari, la cosa indispensabile più di ogni altra è il tessuto umano, il calore umano, l’impegno personale nel rapporto che si svolge tra nonni e nipoti, e naturalmente tra nonni e genitori dei nipoti. Ed è questo che oggi viene celebrato e che arricchisce le famiglie italiane”.
“Non aggiungo altro perché questo è un momento di festa che le parole rischiano di appesantire. Vorrei soltanto ripetere il benvenuto a tutti quanti e – ha concluso – augurare a tutti, nonni, genitori e nipoti, una splendida festa dei nonni”. (aise) 

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