nytimesmaxxi ROMA\ aise\ – “È abbastanza difficile essere una nuova attrazione in una città in cui devi competere con i capolavori dell’antichità, del Rinascimento e del Barocco. Ma il MAXXI affronta sfide sempre più grandi: attrarre pubblico romano e conquistare una reputazione sulla scena internazionale”. Con queste parole inizia l’ampio articolo che il New York Times ha dedicato ieri al Museo nazionale per le arti del XXI secolo.

La giornalista Elisabetta Povoledo, intervistando il presidente della Fondazione MAXXI, Giovanna Melandri, ha raccontato le nuove strategie del museo: coinvolgere ed attrarre sempre un maggior numero di visitatori e, nel contempo, ampliare la sua missione e diventare una grande istituzione per la creatività contemporanea.

“Il nostro obiettivo”, dice Melandri, “è diventare un hub della creatività contemporanea e metterci in rete con le altre istituzioni culturali italiane e internazionali”.

L’articolo parla di un fermento piuttosto inconsueto per un museo: con la piazza animatissima, incontri, musica dal vivo, rassegne di cinema. Senza mai perdere di vista quello che Melandri definisce il “core business” del museo: le mostre di altissima qualità. Ora per esempio ce ne sono sei in corso: “Galleria Vezzoli”, “Luigi Ghirri. Pensare per immagini”, “Alighiero Boetti a Roma”, “Fiona Tan. Inventory”, “Energy. Architettura e reti del petrolio e del post petrolio”, “YAP MAXXI 2013” oltre a “The sea is my land” nello spazio D.

“Il nostro obiettivo strategico è costruire in Italia una istituzione culturale sostenuta sia dal pubblico che dai privati”, continua Melandri, a proposito dei finanziamenti per il sostegno alla cultura. A tal proposito, Povoledo cita gli esempi di collaborazione con Ermenegildo Zegna, Eni e la cena di fund-raising per la mostra Galleria Vezzoli, che ha consentito al museo di raccogliere oltre 400mila euro.

L’articolo si conclude evidenziando come in breve tempo le strategie del MAXXI hanno dato i primi frutti. I visitatori nei primi sei mesi del 2013 sono aumenti del 30%. (aise)

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