MICHELONIROMA\ aise\ – Senatore del Pd eletto in Europa, Claudio Micheloni è il Presidente del Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero istituito oggi al Senato.

Il Comitato – nato proprio su impulso di Micheloni, primo firmatario di una mozione bipartisan approvata la scorsa settimana dall’Assemblea di Palazzo Madama – include tutti gli altri senatori eletti all’estero.

Micheloni è stato già presidente del Cqie nella breve legislatura 2006-2008. In quella passata, invece, il Comitato era presieduto dal senatore Pdl Firrarello.

Oltre a Micheloni sono stati eletti i vicepresidenti Claudio Zin (Maie) e Mario Dalla Tor (Pdl). Il segretario dell’ufficio di Presidenza è, invece, il senatore Paolo Arrigoni (Lega Nord).

Il senatore Micheloni ha ringraziato i suoi colleghi per la fiducia dimostrata e ha illustrato il suo documento programmatico, che si articola in ben 16 punti: riforma della Rappresentanza degli Italiani all’Estero (COMITES, CGIE); riforme costituzionali; riforma urgente della legge elettorale ordinaria per la circoscrizione estero; cittadinanza); rete consolare diplomatica (riforma del MAE per adeguare la rete e i servizi consolari diplomatici nel mondo per rispondere a due bisogni specifici e diversi che sono quelli degli italiani residenti all’estero e quelli della promozione dell’Italia nel mondo sul piano economico, politico e culturale); promozione della lingua e cultura italiana nei corsi di lingua e cultura nelle scuole italiane e negli istituti di cultura italiana all’estero; informazione (stampa italiana all’estero, agenzie stampa specializzate per gli italiani all’estero, Rai); assistenza per italiani residenti all’estero in stato di indigenza, in modo particolare America Latina; riforma dell’AIRE; funzionamento dell’INPS per gli italiani residenti all’estero; analisi del ruolo, funzionamento ed eventuale potenziamento dei Patronati italiani all’estero; promuovere il coinvolgimento delle comunità italiane all’estero per agevolare l’internazionalizzazione delle imprese italiane; promuovere il coordinamento delle iniziative che le regioni italiane svolgono all’estero a favore dei loro cittadini emigrati; promuovere la realizzazione di accordi internazionali per facilitare scambi fra università per studi, ricerche e formazione professionale; partecipazione regolare di una delegazione del CQIE alle riunioni delle Commissioni continentali del CGIE delle Plenarie e del Comitato di Presidenza del CGIE; operare per trasformare il CQIE in Giunta o Commissione permanente inseriti nel Regolamento del Senato della Repubblica; promozione della conoscenza e studio della storia e della realtà attuale dell’immigrazione italiana nelle scuole italiane in Italia.

Temi, ha confermato Micheloni, che intende affrontare già dalla prima seduta del Comitato, prevista per la prossima settimana: “è urgente dare risposte agli italiani all’estero per mantenere vivo il rapporto con queste comunità nell’interesse primario dell’Italia. La Politica italiana non deve mai dimenticare che i nostri connazionali residenti all’estero sono per il nostro paese un’inesauribile risorsa economica, sociale, culturale e politica”. (aise)

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– Sono quattordici i senatori che compongono il Comitato per le questioni degli italiani all’estero. Riunito per la prima volta ieri per l’elezione della Presidenza, il Comitato, così come previsto dalla mozione – Micheloni – è formato dai 6 senatori eletti all’estero e da altri 8 colleghi.

Dunque oltre a Micheloni – che ne è il Presidente – Di Biagio, Giacobbe, Longo, Turano e Zin (vicepresidente) eletti all’estero, del Comitato fanno parte Paolo Arrigoni (Lega Nord – segretario), Mario Dalla Tor (Pdl – vicepresidente), Giovanni Endrizzi (5 Stelle), Camilla Fabbri (Pd), Fabrizia Manassero(Pd), Pippo Pagano (Pdl), Carlo Pegorer (Pd) e Gian Luca Susta (Sc). (aise)

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