(NoveColonne ATG) Roma – “La nostra linea rossa non è solo la non accettazione del giudizio sulla base del Sua act ma è il processo stesso”, perché “non accetteremo mai un processo che si tenga fuori dall’ Italia. Qualsiasi altra eventualità non può essere considerata, sono due militari italiani e non può crearsi un precedente”. Così Paola Moschetti, compagna del fuciliere del Battaglione San Marco Massimiliano Latorre, durante una conferenza stampa alla Camera, parlando anche a nome di Vania Ardito, moglie di Salvatore Girone, anche lei presente all’ incontro con la stampa. “L’ arbitrato internazionale sarà forse la via che garantirà il rientro di Massimiliano e Salvatore con onore e dignità” perché “loro sono due militari italiani che sono in servizio effettivo” e “per noi è importante che venga riconosciuta la loro innocenza e che possano ritornare in Italia” hanno aggiunto le due donne. Ardito e Moschetti hanno plaudito al forte gesto del governo italiano che ha richiamato l’ ambasciatore in India Daniele Mancini, ma hanno chiesto che quest’ ultimo non torni a New Delhi “fino al rilascio” dei due marò o comunque che resti in Italia “il più a lungo possibile”.

 

 

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