È molfettese, si chiama Mauro Raguseo, ed è il sindaco di Little Ferry, cittadina del New Jersey. Al suo terzo mandato. Un successo senza precedenti.  Mauro è molfettese d’America di seconda generazione ed è stato anche il primo molfettese a diventare Mayor negli States, un orgoglio per la città di Molfetta.

Occuperà la poltrona di primo cittadino, dopo gli otto anni appena trascorsi, per i prossimi quattro anni. E con il curriculum che sta mettendo insieme, nel prossimo futuro, non è esclusa una sua presenza sugli scranni del Congresso a stelle e strisce.  Al municipio, a Little Ferry, tanti i suoi sostenitori che hanno partecipato all’evento, la sua bacheca di Facebook è innondata di messaggi di congratulazioni, tra i quali:

“Congratulations to one of my favorite public servant that I’m proud to know!!! Blessings. God is awesome”!

“So happy to keep you as our mayor and friend” , “Congratulations Mauro, continue the good work that makes everyone so proud”.

Mauro è figlio di due molfettesi. Parla benissimo il dialetto e molto bene l’italiano. Ama la cucina e la storia italiana. E’ devoto della Madonna dei Martiri, la patrona di Molfetta, e considera sue tutte le feste comandate di Molfetta oltre a quelle della sua terra di adozione.

È stato a Molfetta, in vacanza, l’ultima volta, quasi 3 anni fa. In quella circostanza, ebbe modo di incontrare e conoscere monsignor Luigi Martella e monsignor Domenico Amato, rispettivamente vescovo e vicario generale della Diocesi di Molfetta, Giovinazzo, Ruvo di Puglia e Terlizzi.  A Little Ferry, il Mayor Raguseo, è a capo di una comunità che mette insieme diverse etnie anche se il 40% della popolazione è formata da famiglie di origini molfettesi. Quest’anno, si dovrebbe ultimare l’iter, avviato oltre due anni fa, tra Molfetta e Little Ferry che sottoscriveranno un gemellaggio.

“Lo scopo del gemellaggio – spiega Roberto Pansini, presidente di Oll Muvi, quelli di I Love Molfetta, associazione che ha proposto l’idea al Comune di Molfetta – è quello di creare un filo diretto tra le due città così da rafforzare un legame, di fatto già esistente, attraverso lo scambio culturale; ma anche attivando eventi itineranti, iniziative volte all’apprendimento della lingua inglese per gli studenti molfettesi che potrebbero trovare accoglienza a Little Ferry e della lingua italiana per gli studenti di Little Ferry che, a Molfetta, troverebbero un approdo certo, iniziative, insomma, volte al recupero delle tradizioni e alla promozione della gastronomia e delle eccellenze del territorio”.

E ora per consolidare i rapporti tra Molfetta e Little Ferry il fattore tempo non sarà più un problema. Si potrà lavorare almeno per i prossimi quattro anni.(America oggi.info/Inform)

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