ROMA\ aise\ – “Sono stato un anno e mezzo fa al Cern : ancora si era in attesa di poter raggiungere l’obiettivo e dare l’annuncio dell’esito delle ricerche sul bosone di Higgs, e credo che sia stato estremamente importante avere questa conferma dell’eccellenza della nostra scuola di fisica, in modo particolare di fisica nucleare, e della capacità del nostro paese di competere, di affermarsi e di ottenere riconoscimenti in un campo estremamente avanzato dell’attività scientifica”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrando al Quirinale una delegazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del Cern guidata dal Presidente dell’INFN, Fernando Ferroni, e dalla portavoce internazionale dell’esperimento Atlas, Fabiola Gianotti.

“Si tratta di vedere – ha sostenuto il Capo dello Stato richiamando il suo intervento alla conferenza italo-inglese di Pontignano – se ci rassegniamo tutti insieme, perché nessuno è immune dal rischio, ad un futuro di declino, o se riusciamo, in un mondo globalizzato e con un peso obiettivamente minore dell’Europa da tanti punti di vista, ancora a far valere la capacità dell’Europa, per la sua storia, per le sue energie rinnovate, per il suo dinamismo, a continuare a dare un apporto essenziale allo sviluppo della civiltà mondiale. Questa è la sfida, e uno dei terreni su cui si gioca questa sfida è sicuramente quello dell’attività scientifica, del progresso della scienza, della ricerca, come si diceva una volta, pura e applicata”.

Riprendendo un riferimento del professore Ferroni alla scuola di Via Panisperna, il Presidente Napolitano ha sottolineato che “abbiamo avuto dei grandi continuatori di quella scuola, innanzitutto il professor Amaldi, ma io non so quanta consapevolezza ci sia stata e ci sia nel paese, nell’opinione pubblica, nei vari strati sociali del valore straordinario della nostra scuola di fisica. Io credo che noi dobbiamo restituire un po’ intatto, integro da queste polemiche del passato più o meno recente la coscienza del valore della nostra scuola di fisica nucleare, della nostra capacità di ricerca in campo fisico”.

Quindi, rivolgendosi ai ricercatori, il Capo dello Stato ha sostenuto: “Adesso è intervenuto a richiamare fortemente, nel mondo e anche in Italia una parte sensibile dell’opinione pubblica, la scoperta del bosone di Higgs. Penso che voi vi dobbiate rassegnare a tutte le semplificazioni e approssimazioni del genere perché è difficile per molti, me compreso, capire – io magari sto un po’ attento a parlare di “particella di Dio” – ma credo che questo sia per voi il problema minore fare i conti con questa difficoltà di far comprendere. L’importante è che si sia colto il valore sostanziale di questo grandissimo risultato di cui veramente vi siamo grati. Io vi voglio esprimere gratitudine a nome del paese. Credo che – ha concluso il Presidente Napolitano – questo debba essere veramente l’impegno di tutti noi anche per rispetto dell’eredità che abbiamo ricevuto da uomini come Enrico Fermi, Edoardo Amaldi e tanti altri”.

In questa occasione, Napolitano ha consegnato le onorificenze di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Sergio Bertolucci, direttore della ricerca CERN, e a Fabiola Gianotti; e di Commendatore a Fernando Ferroni, a Oscar Adriani, co-portavoce internazionale dell’esperimento LHCf; Pierluigi Campana, portavoce internazionale dell’esperimento LHCb; Simone Giani, portavoce internazionale Esperimento Totem; Paolo Giubellino, portavoce internazionale dell’esperimento ALICE; Guido Tonelli, portavoce internazionale dell’esperimento CMS fino a dicembre 2012 e ora portavoce emerito. (aise)

 

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